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mercoledì 1 novembre 2017

Fiere. CIBUS 2018: PARTONO I ROAD SHOW ALL'ESTERO

PARTONO I ROAD SHOW ALL'ESTERO PER CIBUS 2018

La 19° edizione a Parma dal 7 al 10 maggio 2018 – Le iniziative per una sempre maggiore internazionalizzazione – Spazio al "fuori casa" e all'innovazione nel retail - Avviata la collaborazione con l'istituto di ricerca IRI Italia


  

Ogni anno 800 aziende alimentari si affacciano per la prima volta sui mercati esteri. L'export del food&beverage italiano fa registrare nel 2017 un aumento di circa il 7% sull'anno precedente, con un fatturato previsto di fine anno di circa 32 miliardi di euro. La destinazione più rilevante dei prodotti food italiani è l'Europa e sempre più gli Stati Uniti, ma sta crescendo l'Asia, in primis Cina, HongKong, Corea del Sud, Tailandia e Taiwan (dati Federalimentare). 


Questo trend di crescita delinea il profilo della 19° edizione di Cibus (Parma 7/10 maggio 2018): esposizione di nuovi prodotti in grado di imporsi sui mercati internazionali e rafforzamento dell'incoming dei top buyer da ogni continente.

Con Agenzia ICE è stato delineato un piano di rafforzamento dell'incoming dei buyer esteri, Europei e d'oltreoceano, con un road show che sta toccando le maggiori fiere food estere e incontri mirati con operatori della distribuzione nei vari mercati obiettivo ovvero Francia, Germania, Cina, USA, Asean ed altri. E' già stato siglato un accordo tra Cibus e Macfrut (la fiera dell'ortofrutta) per facilitare lo scambio di buyer nelle giornate espositive concomitanti (9 e 10 maggio 2018) e la loro presentazione congiunta a novembre in Cina, coordinata dalla Regione Emilia Romagna. E' stato rafforzato l'Hosted Buyers Program che aiuta i buyer nella definizione di incontri a Cibus e delle visite guidate in aziende food&beverage Italiane.

Cibus, divenuto appuntamento annuale (negli anni dispari con il format Cibus Connect nella stessa settimana di Vinitaly) prevede per la 19° edizione più di 3.000 aziende italiane espositrici, confermandosi come la fiera internazionale di gran lunga più rilevante dell'alimentare italiano.

"Cibus rappresenta, sempre di più, per le aziende alimentari italiane non solo un evento internazionale di riferimento per la promozione dei propri prodotti ma un vero e proprio strumento per accelerare il proprio export, grazie alle molteplici attività che Cibus svolge anche al di fuori del momento fieristico – ha dichiarato Giandomenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma – La conferma dell'importanza di Cibus viene dal sempre crescente numero di buyer esteri che fanno riferimento ad essa come unica piattaforma dell'Authentic Italian, grazie al fatto che a Parma espongono solo aziende italiane con prodotti di assoluto livello qualitativo".

"Fiere di Parma, forte dalla relazione storica con Federalimentare e grazie alle crescenti intese con altri quartieri leader nel Food (Fiere Colonia) e Wine (Veronafiere) – ha aggiunto Auricchio - è quindi soggetto sempre più attivo nelle dinamiche di relazione sinergiche, che generino concrete opportunità di business e di export per le aziende Italiane che partecipano a Cibus".

Per cogliere e stimolare i segnali positivi di crescita dei consumi interni e l'interesse degli operatori internazionali Cibus 2018 aiuterà gli espositori a dialogare sempre di più e meglio con gli attori sia del Retail sia dell'Ho. re. ca. e della ristorazione fuoricasa: alcune aree della manifestazione saranno allestite e presidiate da grandi retailer mondiali, nonché dall'"Associazione Italiana Food & Beverage Manager (A.i.f.b.m.).

Sul tema delle dinamiche dei consumi familiari interverranno Università di Parma e IPSOS con il convegno "In Store marketing: la via sperimentale", in cui verranno presentate 4 ricerche. La prima sulle nuove tecnologie di riconoscimento facciale del consumatore che entra nel punto vendita per promozioni personalizzate, che si esauriscono al termine della visita. La seconda su uno scaffale lineare sperimentale con minore profondità di scelta ma inalterato spazio espositivo. La terza su etichette a scaffale colorate per comunicare la qualità nutrizionale del prodotto e la quarta su nuovi modi di presentare la convenienza promozionale nei volantini. Le ricerche saranno supportate dalla collaborazione con retailer nazionali e industria.

Infine, Cibus sviluppa il suo ruolo di catalizzatore di informazione e riflessione sull'andamento del food beverage e del grocery retail grazie ad un accordo, già operativo, con IRI (Information Resources Inc.), azienda specializzata in informazioni ed analisi sui mercati del Largo Consumo Confezionato: "Market Insight" propone ogni mese alla community del settore agro alimentare trends e approfondimenti, tramite la newsletter di Cibus e la loro pubblicazione sul sito Cibus.it.

"Quella con Cibus rappresenta per noi una nuova ed importante collaborazione - ha commentato Angelo Massaro, Amministratore Delegato di IRI Italia - che ci consente di consolidare ancora di più le relazioni con i più importanti operatori del settore del Food&Beverage italiano ed internazionale tramite analisi ed approfondimenti che speriamo possano supportarli nella gestione quotidiana del business".

 

  


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martedì 3 novembre 2015

Apre SIMEI 2015, piattaforma mondiale del comparto beverage




Apre oggi la 26esima edizione di SIMEI, Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento, unica piattaforma di dialogo e confronto sulle migliori tecnologie del settore vino, olio e beverage. Frequenza primo giorno, +12,2% rispetto al 2013.

Milano, 03.11.15 - Ha aperto questa mattina SIMEI 2015, il Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento organizzato da UIV, Unione Italiana Vini, in programma dal 3 al 6 novembre in fiera Milano Rho.
Una manifestazione diventata nel tempo l’unico punto di riferimento internazionale dedicato agli operatori e alle imprese del comparto vino, piattaforma di dialogo e confronto sulle migliori tecnologie del settore vino, olio e beverage. 

Un ruolo confermato dalla presenza di player internazionali e di numerose delegazioni di buyer provenienti da Stati Uniti, Australia, Cile, Spagna, Brasile, Tunisia, che incontreranno gli espositori e parteciperanno ad alcuni dei diversi momenti di aggiornamento professionale proposti dall’ampio programma di eventi.

Oltre alla parte espositiva ci sarà infatti una ricca proposta di incontri formativi e di aggiornamento, convegni internazionali e workshop tematici, oltre ad una novità, Enovitis Business, un format dedicato al vigneto, basato su un networking tra operatori.

“Tecnologico, interattivo, formativo e sempre più globale” – ha dichiarato Domenico Zonin Presidente di UIV – “Una 26esima edizione che parte bene, con un grande riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che lo scorso marzo inserisce SIMEI nel Piano straordinario per il Made in Italy riconoscendo alla manifestazione l’eccellente progettualità di sviluppo, e non solo. Ad agosto è stato siglato un accordo strategico senza eguali nel panorama fieristico internazionale tra Unione Italiana Vini, storico organizzatore di SIMEI e la Fiera di Monaco, organizzatrice di Drinktec, fiera leader mondiale per le tecnologie delle bevande e liquid food. Obiettivo è creare una speciale costellazione per la tecnologia del vino, unendo i rispettivi punti di forza in una piattaforma gemella che vuole diventare la vetrina più importante al mondo per la tecnologia, il trade e il marketing del settore.

Premesse ambiziose, ma che sembrano essere le conseguenze naturali del lavoro profondo e specialistico svolto da più di 50 anni da Unione Italiana Vini, organizzatore dalla prima edizione del 1963. 

“Grazie al nostro team di professionisti e studiosi del comparto enologico globale, abbiamo saputo costruire relazioni e fare sistema – ha commentato Francesco Pavanello, direttore generale di UIV – ciò ci ha permesso di costruire SIMEI come un appuntamento di aggiornamento professionale imperdibile per le aziende vitivinicole nazionali e internazionali, grazie alla completezza espositiva e alla qualità degli eventi di formazione e approfondimento organizzati durante tutta la manifestazione”.

Gli espositori sono oltre 600 e l’organizzazione stima la presenza di circa 40.000 visitatori che oltre alla parte espositiva potranno partecipare in modo diretto o interattivo alle iniziative proposte in calendario. Durante l’intera durata di SIMEI, si svolgeranno infatti, come veri e propri “eventi negli eventi”, numerosi seminari, convention e workshop tecnici, della durata di mezza giornata, che si terranno direttamente dentro i padiglioni in aule allestite a platea e dotate di strumentazione tecnica standard.
Tre i cluster trattati: vino, birra e olio. In calendario oltre ad approfondimenti tecnici anche laboratori di degustazione, presentazioni di case histories, analisi sensoriali e talk show condotti da illustri opinion maker del comparto wine&beverage italiano.

Nel pomeriggio Domenico Zonin ha aperto l’incontro internazionale “Sustainability as a tribute to wine quality”, sottolineando l’importanza della sostenibilità globale all’interno dei moderni processi culturali e sociali del nostro tempo.

Info: www.simei.it

mercoledì 18 febbraio 2009

RIMINI: FIERE DEL FOOD & BEVERAGE

A RIMINI FIERA PRODOTTI, IDEE E CONTATTI D'AFFARI DI QUALITA'RILANCIANO IL MERCATO DEL FOOD&BEVERAGE EXTRADOMESTICO





Nonostante le difficoltà attuali dei mercati, la 39a edizione della MIA, l'8° MSE Seafood&Processing, l'11° Pianeta Birra Beverage & Co., il 5° Oro Giallo e il debuttante DiVino Lounge vanno in archivio con numeri che riconfermano la leadership nel settore: 82.977 visitatori professionali (-5,8%) e tanti stranieri: ben 2.832 gli operatori esteri



Rimini, 18 febbraio 2009 - Va in archivio con la soddisfazione delle aziende e degli operatori del settore food&beverage la quattro giorni espositiva dedicata all'alimentazione extradomestica. Si sono infatti concluse ieri le cinque manifestazioni che, in contemporanea, hanno offerto un panorama unico e specializzato del mercato alimentare grazie alla 39esima Mostra Internazionale dell'Alimentazione (con le sezioni Catering, Specialità Regionali, Sandwiches&Snacks, Biocatering, Gluten Free, Logistics, Frigus), l'11° Pianeta Birra Beverage & Co. (esposizione internazionale di birre, bevande, snack, attrezzature e arredamenti per pub e pizzerie), l'8° MSE Seafood&Processing (salone internazionale delle tecnologie e dei prodotti della pesca, organizzato in collaborazione con la statunitense DBC), il 5° Oro Giallo (salone internazionale dell'olio extravergine di oliva), che promuove la cultura dell'olio e il primo appuntamento con "DiVino Lounge - wine, food and more", dedicato a vini, spumanti e champagne.



I DATI

Complessivamente, quasi 1.500 aziende (tra dirette e rappresentate) hanno occupato qualcosa come 100mila mq del quartiere fieristico riminese. I visitatori professionali che complessivamente hanno visitato le fiere sono stati 82.977 (-5,8% rispetto al 2008), dei quali 2.832 esteri.

Da sottolineare la grande visibilità mediatica dell'evento. Grazie all'autorevolezza raggiunta dall'appuntamento riminese, si sono accreditati 675 giornalisti (570 alla precedente edizione), tra italiani e esteri. Nelle quattro giornate, inviati della stampa specializzata italiana e internazionale, della grande stampa nazionale, regionale e locale, hanno affollato i padiglioni. I principali tg e gr nazionali hanno seguito le quattro giornate e gli eventi organizzati al loro interno, divulgando a milioni di italiani le immagini e i contenuti della manifestazione.



LE DICHIARAZIONI

In merito alle manifestazioni, il Presidente Cagnoni commenta: "Sulle fiere del food&beverage abbiamo concentrato la massima attenzione e i massimi sforzi d'innovazione, affinché questa stagione di generali difficoltà non intaccasse l'autorevolezza di un appuntamento che rimane, nella sua globalità, il più importante d'Europa per l'alimentare extradomestico. All'interno delle varie aree commerciali si sono avvertiti segnali di una contrazione del mercato, ma abbiamo anche notato settori dinamici ed in progresso. Dunque, non intendo sottovalutare i problemi, però credo che affrontarli con spirito imprenditoriale sia la miglior risposta possibile, in questo momento. La soddisfazione degli operatori a fine salone, che conta un minor afflusso di pubblico in termini assoluti, ma una presenza sempre più qualificata, conferma la bontà delle scelte compiute da Rimini Fiera, impegnata al fianco delle imprese per rilanciare i mercati".



"Siamo davvero soddisfatti - spiega il direttore della Business Unit di Rimini Fiera, Patrizia Cecchi - Rimini Fiera ha raccolto una sfida difficile e, assieme alle aziende espositrici, ha fatto quadrato vincendo le paure di affrontare un momento così difficile per tutti. I commenti degli operatori presenti in fiera lo testimoniano: i volumi di contatti allacciati hanno superato le preoccupanti stime degli ultimi periodi. Il coraggio di investire ha premiato, tanto che dalle novità presentate agli stand sono emerse nuove energie e opportunità economiche. Abbiamo investito molto anche sulla presenza di buyers internazionali, oltre duecento, che hanno dato vita alla "Prima borsa di cooperazione internazionale per l'horeca" di Rimini Fiera. Per questi buyers, provenienti dai Paesi della vecchia Europa, della Nuova Europa, Nord Africa, India e Canada, sono stati organizzati qualcosa come 1.500 appuntamenti d'affari con oltre 500 aziende espositrici, prenotatesi prima della manifestazione. Una parte importante di questa attività è stata realizzata anche grazie alla preziosa collaborazione dell'ICE (Istituto Commercio Estero). Colgo quindi l'occasione per ringraziare tutte le aziende del food&beverage extradomestico che continuano a credere in questo appuntamento. Voglio confermare loro che il nostro impegno per legare sempre più i saloni, per coniugare gli abbinamenti cibo-bevande con tematiche di progettazione e design per i locali pubblici, sarà ancor più rafforzato".



"In evidenza - riassume il project manager di Rimini Fiera, Orietta Foschi - la nuova manifestazione DiVino Lounge, a cui è stata affiancata l'area Grappa Italia: i vini e i distillati hanno riscosso un importantissimo successo, creando nuove motivazioni di visita per gli operatori professionali che ogni anno affollano il salone. Anche il settore caffè sta crescendo, grazie ad importanti contatti internazionali. Le birre, le acque minerali e le bevande, pur con alcune defezioni hanno confermano il loro interesse per la manifestazione. Abbiamo infatti avuto importanti novità (la birra senza glutine, ad esempio), la presenza di una delegazione francese, ecc. MSE, grazie anche al supporto della Regione Emilia-Romagna che ha organizzato alcuni convegni, si è ormai consolidata come l'unica manifestazione italiana di business per il settore ittico, importantissimo per un Paese vocato alla pesca come quello italiano. Notevole l'affluenza di buyer della grande distribuzione, la cui venuta è stata favorita dal successo ottenuto, per il secondo anno consecutivo, dal Gdo Buyers' Day (quest'anno focalizzato sui prodotti surgelati). Tanti sono infatti stati i buyer che hanno intessuto relazioni commerciali e avviato nuovi progetti di business. Intensa l'attività anche nelle aree storiche di Catering e Frigus, che hanno ormai consacrato Rimini come l'unico appuntamento specializzato d'Italia, traino per tutto il fuoricasa. Un'affermazione innescata dai moderni stili di vita e di lavoro. Ricordiamo, inoltre, che questi sono settori di grande crescita non solo in Italia, ma anche nei Paesi della Nuova Europa, nei quali si parla di percentuali di sviluppo ancora a due cifre".




LA PRIMA INDAGINE FIPE-RIMINI FIERA SUI CONSUMI FUORI CASA


Sottolineiamo infine che la kermesse si era aperta con la presentazione dell'indagine realizzata dal Centro Studi FIPE (la Federazione Italiana Pubblici Esercizi) per Rimini Fiera su "I consumi alimentari fuori casa, tra recessione e prospettive di rilancio". L'incontro - cui sono intervenuti Edi Sommariva, Direttore generale FIPE e Giuseppe Cuzziol, presidente Italgrob - diventerà un appuntamento stabile, un contributo per analizzare ogni anno, in apertura della manifestazione, tendenze e sviluppo del mercato alimentare extradomestico.





Il prossimo appuntamento con le fiere del food&beverage è a Rimini Fiera nel febbraio 2010.



Tutti i comunicati sono disponibili nelle aree press dei singoli siti di manifestazione:

www.miafiera.it ; www.pianetabirra.com ; www.medseafood.com ; www.orogiallorimini.it



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