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martedì 23 gennaio 2018

Al Sigep, Nescafé annuncia l'entrata nel mercato del caffè in grani

SIGEP, IL COFFEE EXPERT ANDREJ GODINA PRESENTA LA RIVOLUZIONE NEL MONDO NESCAFÉ

Nescafè annuncia alla 39° Edizione del Sigep il suo ingresso nel mercato del caffè in grani e presenta l'esclusivo Espresso Menù realizzato attraverso una ricerca dei trend internazionali nelle migliori caffetterie di tutto il mondo

Nestlé Professional, la divisione Nestlé dedicata al mercato del Fuori Casa, in grado di fornire prodotti e soluzioni innovative nel settore del Food&Beverage, presenta alla 39° Edizione del Sigep, la novità NESCAFÉ in grani insieme al coffee expert Andrej Godina, uno dei più grandi esperti di caffè in Italia. 

Una vera e propria rivoluzione nel mondo NESCAFÉ che, avendo alle sue spalle 80 anni di know-how in tutte le fasi di lavorazione del caffè, dalla selezione della materia prima alla tostatura, diventa fautore di una nuova coffee expertise nelle caffetterie dell'Hotellerie italiana con l'Espresso Menù. 

Le migliori interpretazioni dell'espresso entrano in una coffee list che racchiude in nove ricette i diversi modi di consumare l'espresso,  frutto di una ricerca a livello internazionale nelle caffetterie di tutto il mondo e creata con il supporto di importanti barman e professionisti del caffè.

"NESCAFÉ, primo torrefattore e primo brand di caffè al mondo, raggiunge un importante traguardo con il suo caffè in grani – dichiara Alessandro Bottazzi, Marketing Beverage Manager Nestlè Professional. - Da sempre attento alle nuove tendenze e costantemente al passo con i trend emergenti a livello internazionale, il brand amplia la sua offerta mantenendo alta la qualità, riconoscibile in tutto mondo."

Come rilevato da uno studio condotto da Nestlé Professional attraverso un monitoraggio condotto su 100 testate internazionali del settore food&beverage, hotellerie e viaggi oltre ad un panel di 50 esperti baristi, uno degli ultimi trend vede protagonisti proprio i bar degli alberghi (21%) dove il caffè risulta essere la bevanda più consumata (72%). 

Il perché è dato dal maggiore relax, dalla maggiore attenzione riservata al servizio e dalla possibilità di godere appieno di una "coffee experience" coinvolgente, contraddistinta dalla cura dei particolari (72%) e da un'offerta varia di miscele (62%).

Questo è uno scenario che NESCAFÉ, che dal 1938 porta avanti una produzione di caffè responsabile, conosce bene, tanto da coinvolgere un esperto del mondo del caffè, conoscitore di scienza, tecnologia ed economia dell'industria che lavora questa preziosa materia prima.

"L'espresso, inventato alla fine del 1800, è il metodo di preparazione più importante in termini di diffusione e sviluppo e ha cambiato le abitudini di consumo – afferma il Coffee Expert Andrej Godina – e l'ingresso di Nescafé nel mercato del caffè in grani è un cambiamento storico. Sono certo che questo modificherà le dinamiche del mercato italiano e sono molto desideroso di vederne gli sviluppi."

NESCAFÉ in grani si presenta in 3 differenti proposte, ognuna delle quali vanta un sapore unico e ben definito. NESCAFÉ Intenso, caffè equilibrato e strutturato, con squisite note di cacao. 

NESCAFÉ Espresso, caffè corposo, con note di cioccolato fondente e nocciole. Arabica e Robusta in egual misura, con un sapiente incontro di aromi e gusto provenienti da piantagioni selezionate; NESCAFÉ Superiore, il caffè 100% Arabica, che ha ottenuto la certificazione RFA (Rain Forest Alliance) e definito "Maestro d'equilibrio", grazie alla sua miscela di delicatezza e acidità che creano un connubio raffinato.

Al Sigep, dal 20 al 24 gennaio, sarà possibile assaggiare in anteprima le ricette dell'Espresso Menù. Una lista di bevande che portano da Mosca a Manila, passando per New York, fino ad arrivare a Milano, città che propone il Golden Milano, una bevanda a base di espresso e zafferano. L'ingrediente simbolo della città meneghina, unito al miele, al sale e allo zenzero donano al caffè un sapore all'avanguardia e danno un tocco futuristico all'ingrediente principale.

"L'Espresso Menù nasce dall'esigenza di raccontare il valore dell'internazionalità di NESCAFÉ – afferma Alessandro Bottazzi – e del voler mettere questo valore al servizio del mondo della caffetteria e dell'hotellerie italiana. Attraverso la ricerca dei diversi modi di consumare il caffè nei vari Paesi, abbiamo ricreato 9 bevande che raccontano la storia e il modo di interpretare l'espresso in tutto il mondo."

CorrieredelWeb.it

sabato 20 gennaio 2018

Veronafiere. A Motor Bike Expo la guida sugli itinerari in moto del Veneto

A Veronafiere fino a domenica la manifestazione dedicata alle moto custom

A MOTOR BIKE EXPO LA GUIDA SUGLI INTINERARI IN MOTO DEL VENETO


Presentati durante la rassegna veronese gli itinerari proposti dalla Regione per gli amanti delle due ruote. 
Il Veneto ancora in cima alle preferenze dei mototuristi austriaci, francesi e tedeschi.


Verona, 20 gennaio 2018 – Il mototurismo è un settore in continua crescita. Lo dimostra l'area di Motor Bike Expo dedicata al Touring, nel padiglione 7 della Fiera di Verona

Qui si  trovano non soltanto moto concepite per affrontare gite fuori porta così come impegnativi coast to coast, ma anche operatori turistici che offrono pacchetti specifici per gli amanti delle due ruote. 

A consigliare chi sceglie vacanze e avventure a misura di centauro c'è anche la Regione Veneto che proprio oggi ha presentato "L'Emozione corre in sella", una guida scaricabile on line con i migliori itinerari, dai più noti alle strade per raggiungere piccoli tesori nascosti. 

I tragitti percorrono le sette province dal mare alle Dolomiti, dal Garda alle colline, dalle oasi naturali alle città d'arte, con suggerimenti su dove mangiare, dormire, conoscere ma anche trovare assistenza in caso di necessità.

Il Veneto è da sempre nel cuore dei mototuristi, non solo italiani. Secondo il sondaggio promosso da Motor Bike Expo e Regione Veneto, il Veneto è tra le mete preferite per l'82% dei motociclisti austriaci, l'81% dei francesi e il 76% dei tedeschi. 

"La Regione Veneto – commenta Federico Caner, assessore regionale al Turismo – è presente a Motor Bike Expo per testimoniare la vicinanza del nostro territorio a tutto il mondo che vive la passione per le moto e per far conoscere, a chi ama viaggiare su due ruote, le straordinarie risorse del territorio veneto, specialmente al di fuori dei luoghi più conosciuti".

Motor Bike Expo, in programma fino a domenica 21 gennaio a Veronafiere, è la più importante rassegna a livello europeo dedicata alle moto custom e alle passioni legate al mondo delle due ruote a motore.



Parmigiano Reggiano: a FICO il Consorzio celebra Sant’Antonio Abate

Evento Fico: il Consorzio Parmigiano Reggiano celebra Sant'Antonio Abate

Dieci caseifici, tra i più rinomati per la loro produzione di Parmigiano Reggiano, hanno aperto in contemporanea altrettante forme del Re dei Formaggi, raccontandosi ai visitatori del più grande parco agroalimentare al mondo.


Bologna, 20 gennaio 2018 - Dopo la ricorrenza ufficiale del 17 marzo,  oggi pomeriggio il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano ha celebrato pubblicamente Sant'Antonio Abate, protettore degli animali domestici e degli agricoltori: l'iconografia tradizionale, non a caso, lo raffigura spesso affiancato da un maiale che reca al collo una campanella. La location scelta è FICO Eataly World, a Bologna, che, con i suoi 80.000 mq di superficie, è il più grande parco agroalimentare al mondo.

All'interno dello spazio Teatro Arena, 10 caseifici, tra i più rinomati e premiati per la loro produzione di Parmigiano Reggiano, hanno aperto in contemporanea altrettante forme di Re dei Formaggi, con una stagionatura di 30 mesi. Al contempo, hanno avuto la possibilità di raccontare la propria storia e le peculiarità del loro Parmigiano Reggiano, ai visitatori e ai foodie presenti a FICO Eataly World. Al rito del taglio del Re dei Formaggi, con la sua gestualità particolare, e all'attività di storytelling è seguita, nello Spazio Forme del Consorzio, la degustazione delle 10 varietà di Parmigiano Reggiano.

Questi i caseifici coinvolti, in rappresentanza delle diverse province che rientrano nell'area di produzione del Parmigiano Reggiano: per Parma, Latteria Sociale Santo Stefano (Montechiarugolo) e Caseificio La Traversetolese (Traversetolo); per Reggio Emilia, Latteria Valle (Cavriago), Latteria Sociale Garfagnolo (Castelnuovo Monti), Caseificio Sociale Castellazzo (Campagnola), Latteria Sociale San Girolamo (Guastalla) e Latteria Sociale San Pietro (Carpineti); per Modena, 4 Madonne Caseificio dell'Emilia (Lesignana); per Bologna, Caseificio Sociale Fior di Latte (Gaggio Montano); per Mantova, Latteria Agricola Venera Vecchia (Gonzaga).

Come spiega il Presidente del Consorzio Nicola Bertinelli, «Grazie a questo evento celebrativo della figura di Sant'Antonio Abate, a FICO Eataly World, a pochi km di distanza dall'area di produzione del Parmigiano Reggiano, abbiamo avuto la possibilità di incontrare un pubblico di curiosi, appassionati e foodie, italiani e non. Il nostro obiettivo è quello di sfruttare il parco agroalimentare bolognese come vetrina e come porta d'ingresso al nostro mondo: partendo dalla conoscenza e dall'assaggio del Re dei Formaggi, puntiamo a far innamorare i visitatori di FICO Eataly World di un prodotto dalla storia millenaria, frutto di un saper fare custodito e trasmesso di generazione in generazione, e unico per proprietà nutritive e caratteristiche organolettiche. La nostra prossima sfida? Portare queste stesse persone nel comprensorio del Parmigiano Reggiano».

All'interno di FICO Eataly World, il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano è presente con una Fabbrica: grazie a un'innovativa tecnologia, i visitatori si ritrovano idealmente in un caseificio, dove vivono l'esperienza della nascita di una forma. 

Non solo: in virtù della collaborazione con i diversi produttori, chi è presente a FICO può assaggiare l'intera gamma di varietà della DOP Parmigiano Reggiano: giusto per fare qualche esempio, dal Parmigiano Reggiano stagionato 12 mesi a uno straordinario e rarissimo Parmigiano Reggiano stagionato per 144 mesi, dal Parmigiano Reggiano Halal a quello Kosher, passando per il Parmigiano Reggiano di Montagna e il Parmigiano Reggiano da latte di Vacche Rosse. Sono previste anche attività didattiche, degustazioni guidate e corsi di assaggio. 


venerdì 19 gennaio 2018

Inaugurata oggi la 60esima Fiera regionale agricola, artigianale e commerciale di Lonato

Inaugurata oggi la 60ª Fiera di Lonato del Garda


La 60ª edizione della Fiera regionale agricola, artigianale e commerciale vince la sfida del salame più grande del mondo, con un insaccato gigante del peso di 492 kg

Un mega osso dello stomaco realizzato dai macellai lonatesi, capitanati da Stefano Savoldi e con la supervisione del ristoratore Marino Damonti, che hanno pesato pubblicamente il salame gigante e superato il record precedente di 375 kg. 

Per realizzare il mega "osso dello stomaco", Deco Lonatese, sono state cucite a mano 80 vesciche di maiale poi riempite in piazza, da questa mattina alle 10, con la carne di maiale impastata e innaffiata di grappa (il vero segreto del salame lonatese) e alcuni pezzi di osso dello sterno, da cui deriva il nome del salume.

Mentre l'os de stomèch veniva preparato con maestria davanti alla curiosità dei passanti, alle 11 di oggi – sabato 20 gennaio – è stato tagliato il nastro della sessantesima fiera alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, con la benedizione del parroco don Osvaldo Checchini.

Il vicepresidente della provincia Andrea Ratti, intervenuto alla cerimonia, ha sottolineato «l'importanza del comitato organizzatore e dei volontari che hanno reso possibile la fiera in questa e nelle passate edizioni». 

Complimenti anche da parte dell'assessore regionale Mauro Parolini, che ha portato il saluto del presidente della regione Roberto Maroni ed evidenziato come «questa sia una fiera che ha saputo rinnovarsi nel tempo, un momento in cui si ritrova un'intera comunità, non a caso è la prima dell'anno... 

La vitalità di questa fiera ci dice che la globalizzazione non significa dimenticare se stessi, ma si è competitivi se si valorizza la propria differenza, la propria storia, un valore sempre più radicato nel territorio».

Sul significato della fiera come espressione di una comunità unita ha puntato anche il sindaco lonatese Roberto Tardani: «La nostra amministrazione – ha detto – desidera ringraziare tutte quelle persone, direttori e presidenti del comitato fiera, che negli anni passati fino a oggi si sono impegnati a realizzare e far crescere la kermesse che oggi conosciamo e che ci accingiamo a inaugurare per la sessantesima edizione e che domani mattina premieremo in un evento a loro dedicato (alle 10.15 in municipio, ndr). 
Lonato del Garda, comunità viva e vivace con le sue frazioni, le numerose associazioni e la dedizione nelle attività di volontariato, si fa ancora più accogliente e festosa nei giorni della Fiera. Sono momenti come questi, di eredità culturale forte e di continuità con il nostro passato, che rafforzano il nostro essere comunità e ravvivano l'orgoglio di essere lonatesi, con tutte le nostre eccellenze, gastronomiche, culturali e sportive. 
Ci auguriamo che le migliaia di ospiti che come sempre aspettiamo a Lonato durante il lungo fine settimana della Fiera, sperando nella clemenza del meteo, trovino non solo la consueta accoglienza, ma lo spirito di comunità unita, con la grande bellezza che è nei nostri luoghi e nelle nostre tradizioni».

Presenti alla cerimonia inaugurale, illuminata da un piacevole sole, anche vari rappresentanti dei comuni limitrofi. La Fiera di Lonato prosegue fino a domani sera con una giornata carica di appuntamenti. 

Si è svolto oggi pomeriggio il Palio di Sant'Antonio Abate, vinto dalla frazione di Sedena, seguita da Lonato Centro e Maguzzano-Barcuzzi. Questa sera alle 21 Teatro Italia si terrà il concerto con Bandafaber. 

Domani pomeriggio alle 17 ci saranno le consuete premiazioni dei concorsi del miglior salame e del chisöl più buono.

Innovabiomed: a Veronafiere il nuovo evento di riferimento per l’industria biomedicale

Il 23 e il 24 gennaio 2018 alla Fiera di Verona la prima edizione della manifestazione

INNOVABIOMED:
A VERONAFIERE IL NUOVO EVENTO DI RIFERIMENTO PER L'INDUSTRIA BIOMEDICALE

Materiali di ultima generazione, tecnologie mediche all'avanguardia e digital innovation: a Innovabiomed gli esperti della produzione di dispositivi medici si incontrano e confrontano per mantenere l'industria biomedicale italiana competitiva nel mondo

Verona, 19 gennaio 2018. Un settore ad alto tasso di innovazione che sviluppa prodotti tecnologicamente avanzati per migliorare la qualità della vita delle persone, con un mercato nazionale di 11 miliardi di euro, 4,9 miliardi di export, più di 3.880 imprese e 76mila addetti (dati 2016, Centro studi Assobiomedica). È l'industria biomedicale italiana, i cui protagonisti si danno appuntamento il 23 e il 24 gennaio 2018 alla Fiera di Verona per la prima edizione di Innovabiomed.

L'evento, organizzato da Veronafiere e supportato da distrettobiomedicale.it, prevede due giorni di seminari, workshop e occasioni di networking per favorire l'incontro fra aziende e professionisti che presentano soluzioni in grado migliorare l'efficienza produttiva, la competitività dei produttori di dispositivi ed apparecchiature e fornire risposte a esigenze mediche non ancora pienamente soddisfatte allo stato attuale.

A presentare l'evento, oggi a Verona, Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Alberto Nicolini, Gruppo RPM Media, Carlo A. Adami, chirurgo vascolare e ideatore della manifestazione, Gino Gerosa, direttore del Centro cardiochirurgico dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Padova, e Giampaolo Tortora, direttore dell'Unità operativa complessa di oncologia medica dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.

«Ciò che ha sempre distinto Veronafiere tra i competitor nazionali ed europei – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – è l'essere stata, fin dalla nascita, organizzatrice diretta delle proprie fiere.  E soprattutto aver da sempre guardato a nuove opportunità commerciali legate a settori spesso lontani da quelle che sono le sue tradizionali vocazioni come vino, cavalli, agricoltura, marmo e macchine per costruzioni.  Con Innovabiomed abbiamo voluto essere avanguardia anche nel settore biomedicale, rappresentando una filiera industriale fondamentale per la salute della collettività, ma che non possedeva ancora un momento efficace di confronto e promozione per le sue imprese e i suoi attori».

Il 23 gennaio inaugura la manifestazione il convegno "The Health Care (R)evolution" con le lectio magistralis di Mauro Ferrari, presidente e CEO del Methodist Hospital Research Institute di Houston e Tommaso Ghidini, responsabile della Sezione di Tecnologia dei Materiali all'Agenzia spaziale europea-ESA. I due scienziati e ricercatori italiani di fama internazionale affrontano temi quali l'utilizzo di nanomedicina e nanotecnologie nella cura delle patologie, e le nuove frontiere della ricerca aperte dalle spedizioni spaziali, con riferimento in particolare alla stampa 3D.

Il programma della prima giornata prosegue con la tavola rotonda che vede partecipare, oltre a Ferrari e a Ghidini, il comitato scientifico di Innovabiomed formato da Carlo A. Adami, Gino Gerosa e Giampaolo Tortora. Il dibattito coinvolge anche le istituzioni, rappresentate da Luca Coletto, assessore alla Sanità della Regione Veneto, e il mondo accademico, grazie al contributo di Rosario Rizzuto e Nicola Sartor, rispettivamente rettori delle Università di Padova e Verona.

Sono tre, poi, i seminari previsti. Si parte con "Innovazione nel Biomedicale: i nuovi strumenti e gli incentivi fiscali", in cui lo Studio Masotti Berger Cassella esamina, sotto il profilo legale e fiscale, le recenti agevolazioni e i nuovi strumenti a disposizione delle imprese che intendono innovarsi e investire nel settore biomedicale. Antares Vision approfondisce "L'innovazione e il finanziamento EU per il settore biomedicale in Horizon 2020", mostrando le opportunità di finanziamento pubblico per l'innovazione messe a disposizione dall'Unione europea. Infine, Anthea Spa illustra ad aziende e professionisti le sfide della cyber security e della digital protection durante convegno "Dal cyber risk alla tutela della privacy: I nuovi obblighi normativi e le opportunità del risk management".


«A Innovabiomed vengono trattati temi di grande interesse sul piano medico e tecnico-industriale – commenta Carlo A. Adami, chirurgo vascolare e ideatore della manifestazione –. La ciber-security, ad esempio, è un argomento di stretta attualità e viene affrontato sia dal punto di vista delle imprese che devono tutelare il proprio patrimonio di conoscenze, sia da quello medico, vista la necessità crescente di garantire la sicurezza dei dispositivi medici controllati digitalmente. Verranno poi presentati in anteprima dispositivi altamente innovativi che per essere immessi sul mercato devono trovare un riscontro di interesse per lo sviluppo industriale. Si tratta di novità che potrebbero apportare nel prossimo futuro cambiamenti importantissimi nell'ambito strettamente chirurgico e nei servizi di supporto alla medicina. Altro valore aggiunto dell'evento è la presenza di operatori stranieri di altissimo livello che sono alla ricerca di professionisti e idee per i loro fondi di investimento. Una grande opportunità per i nostri ricercatori».


Nel corso della due-giorni sono previsti anche quindici workshop di aggiornamento che spaziano da argomenti di carattere tecnico e scientifico con innovazioni riguardanti materiali e nuove metodologie (biocompatibilità, officina protesica digitale, innovazione tecnologica, diagnostica avanzata, stampa 3D e nuovi brevetti, stampaggio ad iniezione) a temi di carattere gestionale con approfondimenti su aspetti legali e finanziari.

Innovabiomed si chiude mercoledì 24 con la tavola rotonda "Il settore dei dispositivi medici in Italia: un'eccellenza storica verso l'innovazione del futuro", organizzato da Assobiomedica, supporter dell'evento.
A Innovabiomed è presente anche un'area dedicata alle startup a cura di Generali Welion.
Ulteriori informazioni sul sito www.innovabiomed.it – Hashtag ufficiale dell'evento #Innovabiomed2018.

Foto: da sinistra Alberto Nicolini, Gruppo RPM Media; Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa; Gino Gerosa, direttore del Centro cardiochirurgico dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Padova; Giampaolo Tortora, direttore dell'Unità operativa complessa di oncologia medica dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona; Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere Spa; Carlo A. Adami, chirurgo vascolare e ideatore della manifestazione




Fieragricola: a Verona il focus innovazione de L'Informatore Agrario

FIERAGRICOLA: 
A VERONA IL FOCUS INNOVAZIONE DE L'INFORMATORE AGRARIO

28 APPUNTAMENTI TRA FORMAZIONE E PROVE DINAMICHE

Verona, 19 gennaio 2018. Ventotto appuntamenti di cui 17 seminari guidati da oltre 20 relatori specializzati, 8.500 metri quadrati di Dynamic Show di macchine agricole e il Premio Innovazione. 

La storica casa editrice veronese L'Informatore Agrario consolida così la collaborazione con Fieragricola (Veronafiere, 31.01-3.02) e mette a tema la sfida dell'innovazione in agricoltura, dalle tecniche colturali, fino alle novità per le macchine agricole e i mezzi tecnici. 

Sul fronte della formazione, focus sulle agrotecniche per le grandi colture con i workshop sulla sostenibilità nella coltivazione del mais e sulla redditività connessa all'agricoltura di precisione e alla fertirrigazione. 

Spazio anche alle opportunità del biologico e all'analisi degli effetti sul diserbo delle aree a greening e a interesse ecologico (Efa) a seguito del regolamento n. 1155/2017. 

Sei i filoni tematici dedicati alla vigna, con approfondimenti su nutrizione, tecniche di potatura e strategie per difendersi da gelate, insetti emergenti e botrite. Atteso anche il workshop con Simonit&Sirch sulla dendrochirurgia, la tecnica innovativa per risanare la vite dal mal dell'esca.

Tra gli appuntamenti firmati da L'Informatore Agrario a Fieragricola anche il Dynamic Show, un programma di esibizioni dedicato alle novità di mercato in tema di macchine e attrezzature agricole, organizzato con Mad-Macchine Agricole Domani in collaborazione con Veronafiere e il dipartimento di Territorio e Sistemi agro-forestali dell'Università di Padova. 

Sempre per valorizzare le innovazioni del comparto già presenti sul mercato, nel corso della manifestazione verranno consegnate anche le 'foglie dell'innovazione', i riconoscimenti assegnati da L'Informatore Agrario-Fieragricola alle aziende nell'ambito del Premio Innovazione, quest'anno alla sua seconda edizione. Durante la manifestazione L'Informatore Agrario e Fieragricola organizzano le visite guidate da esperti della Casa Editrice a tutte le novità premiate con la "foglia dell'innovazione".

Segue programma dettagliato degli appuntamenti.



PROGRAMMA SEMINARI E DIMOSTRAZIONI DINAMICHE FIERAGRICOLA 2018
Orario
Mercoledì 31 gennaio
Giovedì 1 febbraio
Venerdì 2 febbraio
Sabato 3 febbraio
10:00–11:00
La potatura ramificata del cordone speronato
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
La potatura ramificata del cordone speronato
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
La potatura ramificata del cordone speronato
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
Dendrochirurgia
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
10:30-11:30
Agrotecniche sostenibili per la qualità del mais
Roberto Causin, Università di Padova
(sala workshop Pad.3)


Costi e redditività della fertirrigazione delle grandi colture: casi pratici
Marco Martello, Agronomo
(sala workshop Pad.3)
Seminativi biologici: vera opportunità?
Nicola Dal Ferro, Università di Padova
(sala workshop Pad 3)
Dynamic Show
Agricoltura conservativa in pieno campo
(area esterna A)
Dynamic Show
Gestione del vigneto e frutteto
(area esterna A)
Dynamic Show
Agricoltura 4.0 e di precisione
(area esterna A)
Dynamic Show
Agricoltura conservativa in pieno campo
(area esterna A)
11:45–12:45
Nutrizione della vite: obiettivo qualità e reddito
Enzo Corazzina, Agronomo esperto di viticoltura
Franco Meggio, Università di Padova
(area forum vigneto Pad.4)




Gestire la botrite in campo e in cantina
Gabriele Posenato, Agrea Centro Studi
Silvia Toffolatti, Università di Milano
Luigino Bertolazzi, Enologo
(area forum vigneto Pad.4)
12:30
Dynamic Show
Agricoltura 4.0 e di precisione
(area esterna A)
Dynamic Show
Agricoltura conservativa in pieno campo
(area esterna A)
Dynamic Show
Gestione del vigneto e frutteto
(area esterna A)
Dynamic Show
Agricoltura 4.0 e di precisione
(area esterna A)
14:00–15:00
La potatura ramificata del cordone speronato
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
Dendrochirurgia
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
La potatura ramificata del cordone speronato
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
La potatura ramificata del cordone speronato
Marco Simonit, Preparatori d'uva Simonit Sirch
Denis Cociancig, Preparatori d'uva Simonit Sirch
(area forum vigneto Pad.4)
L'agricoltura di precisione, chiave per la redditività delle grandi colture
Davide Misturini, Agronomo
(sala workshop Pad.3)


Come cambia il diserbo su aree a greening ed Efa
Giovanni Campagna, Agronomo
(sala workshop Pad.3)


Dynamic Show
Gestione del vigneto e frutteto
(area esterna A)
Dynamic Show
Agricoltura 4.0 e di precisione
(area esterna A)
Dynamic Show
Agricoltura conservativa in pieno campo
(area esterna A)


15:00–16:00


Difesa dagli insetti emergenti dalla vite
Enrico Marchesini, Agrea Centro Studi
Nicola Mori, Dafnae Università di Padova - Agrea Centro Studi
Massimiliano Pasini, Agrea Centro Studi
(area forum vigneto Pad.4)
Gelate, come gestire la vite per limitare i danni
Isabella Ghiglieno, Sata - Studio Agronomico
Giovanni Pascarella, Extenda Vitis
(area forum vigneto Pad.4)




mercoledì 17 gennaio 2018

Fiere: VPE entra in Bellavita Expo

Prosegue il piano di sviluppo della new. co di Parma e Verona


VPE INVESTE IN "BELLAVITA"
L'ingresso al 50% nel capitale della società "Bellavita Expo", con sede a Londra, integra nel segmento ho. re. ca le attività all'estero di Veronafiere e Fiere di Parma

(Milano, 17 gennaio 2018) -  VPE entra al 50% nel capitale di "Bellavita Expo", società inglese operante nel tradeshow per il settore agroalimentare made in Italy in alcuni mercati strategici, consolidati o emergenti, quali Regno Unito, USA, Canada, Messico, Olanda, Polonia e Thailandia. 


L'acquisto di "Bellavita Expo" è la seconda operazione della neonata VPE, compartecipata da Veronafiere e Fiere di Parma, che a dicembre scorso ha presentato il nuovo progetto fieristico WI.BEV, International Wine&Beverage Technologies Event, dedicato al settore delle tecnologie per il wine&beverage.

"Bellavita Expo", costituita cinque anni fa, opera nel segmento del trade show internazionale dedicato all'agroalimentare italiano ed è in forte crescita. Oltre ad organizzare un evento di proprietà a Londra (Regno Unito), promuove il food italiano verso i buyer del settore ho. re. ca nell'ambito di fiere di primaria rilevanza in Olanda (Horecava, Amsterdam), Polonia (Worldfood, Varsavia), Canada (Rc Show Toronto), USA (Nra Show Chicago), Messico (Abastur Messico City) e Thailandia (Food & Hotel Thailand Bangkok).

Il format che "Bellavita Expo" propone è particolarmente dinamico e prevede attività prima, durante e post evento che includono seminari, dibattiti e masterclass di chef stellati con l'obiettivo di accompagnare da un lato le aziende verso i canali e i clienti più adatti nei diversi paesi, dall'altro i buyer di quegli stessi Paesi alfabetizzandoli sulla ricca offerta agroalimentare del Belpaese.

"Veronafiere è una piattaforma a servizio della internazionalizzazione del Paese e dei settori imprenditoriali che rappresenta con le proprie manifestazioni. La costituzione di VPE è stata pensata in una logica di sistema, in tal caso per il wine&food, dal momento che Parma e Verona rappresentano insieme il primo organizzatore italiano e tra i primi in Europa in tale segmento fieristico – ha sottolineato il neo amministratore delegato di VPE e direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - Con questa operazione, ci rivolgiamo in particolare ai clienti di Cibus Vinitaly e Sol&Agrifood con un format dedicato ai principali mercati internazionali. Bellavita Expo si rivolgerà, con un nuovo piano di sviluppo, agli operatori del comparto ho. re. ca sempre più attenti all'Italian style. Si tratta di ampliare l'offerta di opportunità rispetto a quella che Parma e Verona da molti anni realizzano con le proprie attività all'estero. Siamo pronti a proseguire nel percorso di collaborazione già attivato con il governo, le istituzioni preposte, quali l'ICE-Agenzia, nonché con le associazioni di categoria per ottimizzare al massimo investimenti, risorse e iniziative promozionali a favore delle imprese".

"Ringrazio tutti per avere reso possibile questa operazione che nasce da una intuizione della nostra vice-presidente Annalisa Sassi – ha dichiarato Antonio Cellie, CEO Fiere di Parma - La sua sensibilità imprenditoriale ci segnalò Bellavita Londra; lì conoscemmo il giovane team degli organizzatori e subito capimmo che esisteva un alto potenziale di integrazione e sviluppo congiunto. Avere a bordo Verona e quindi Vinitaly chiude perfettamente il cerchio ed accelera il nostro ragionato processo di internazionalizzazione, ovviamente nell'interesse del Made in Italy alimentare e sempre in un'ottica condivisa con Federalimentare e ICE".

"Bellavita opera da 5 anni nel Mondo – ha spiegato Aldo Mazzocco, CEO Bellavitaeducando i buyers esteri alla regionalità italiana, partendo dal territorio, passando dal prodotto, per finire al produttore. Il fattore educational è il driver che da sempre connota gli eventi Bellavita nel mondo. Con l'entrata in società di VPE si concretizza il primo Polo internazionale per la promozione del Made in Italy Agroalimentare. Questa joint venture dà una risposta pragmatica ad una crescente esigenza di mercato delle PMI italiane".


  

Nella foto con, da sinistra: Giovanni Mantovani, Aldo Mazzocco, Antonio Cellie.



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