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lunedì 24 giugno 2019

RomaSposa, a La Nuvola dal 3 al 6 ottobre, una grande e unica edizione


RomaSposa, a La Nuvola dal 3 al 6 ottobre, una grande e unica edizione
Il Salone Internazionale della Sposa, un appuntamento imperdibile per scoprire tutto ciò che occorre per un matrimonio da sogno, tra novità e tendenze del settore wedding 

Sì, lo voglio. La decisione più importante è stata presa e ora? Nell'organizzare un matrimonio sono tanti i dettagli che i futuri sposi devono definire, come location, intrattenimento, addobbi, bomboniere, abiti, acconciatura, make-up, foto e viaggi di nozze. Per scegliere al meglio e riuscire così a vivere la propria favola romantica su misura, a Roma torna l'evento del settore più amato dal pubblico nazionale e nondal 3 al 6 ottobre l'appuntamento con il wedding è a RomaSposa - Salone Internazionale della Sposa, una grande e unica edizione a La Nuvola di Fuksas (Zona Eur) per scoprire in anteprima le tendenze e le novità delle prossime stagioni, tra le tante soluzioni in mostra dei maggiori esperti del settore.
 
Se il futuro consorte è stato scelto, una delle prime decisioni da prendere è lo stile da seguire dalla cerimonia fino al taglio della torta, il fil rouge ideale del matrimonio. Particolari e in netto contrasto sono i più richiesti nel 2019, lo stile barocco con la sua magnificenza e lo stile boho chic con l'esaltazione della semplicità. Un dualismo che si riscontra anche sulle passerelle per il 2020: sono tanti gli stilisti che propongono una sposa sofisticata e femminile, con abiti dalle forme essenziali accompagnate da tessuti preziosi e ricercati, che sottolineano con delicatezza il romanticismo di ogni donna. Accanto a gonne corte si fanno sempre più strada modelli con il pantalone, come lo smoking. Non si abbandona però uno stile più estroso: per la prossima stagione è atteso un trionfo di piume, petali di organza, tulle e strascichi ma soprattutto abiti con spacchi profondi e centrali, con modelli dalle scollature importanti e audaci. Dopo tanti anni ritornano le balze lisce, plissettate o decorate, con bordi ondulati e in pizzo. Con un'agenda ricca di sfilate ogni futura sposa potrà trovare l'abito da sogno: in passerella a ogni edizione più di 1000 abiti con modelli, oltre che per la regina delle nozze, anche per lo sposo e da cerimonia. 
 

RomaSposa è un evento molto amato e sempre atteso che cattura l'attenzione, a ogni suo appuntamento, di circa 30 mila i visitatori. Un viaggio a 360° nel mondo del wedding che ispira sogni e desideri con novità e trend di tutte le categorie merceologiche. Nei quattro giorni della manifestazione è possibile ricevere consigli che soddisfano le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati, e nell'area WED ACADEMY seguire workshop e incontri in uno spazio riservato.
 
L'ingresso è aperto al pubblico.

  




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Vinarius presenta il focus sui vini francesi nelle enoteche italiane


 

VINARIUS PRESENTA IL FOCUS SUI VINI FRANCESI NELLE ENOTECHE ITALIANE

 

Che la Francia sia uno dei principali Paesi la cui cultura enologica ha avuto nel tempo una fondamentale influenza sulle altre nazioni dove viene prodotto il vino è cosa assai nota. La qualità del prodotto, dalla vigna alla cantina, e la spiccata capacità di comunicare tale qualità ai mercati, è sicuramente il segreto del successo della vitivinicoltura francese. Meno nota è la presenza e l'appeal che i vini francesi hanno all'interno delle enoteche nel nostro Paese ed è questo l'oggetto dell'indagine condotta da Vinarius, l'Associazione delle Enoteche Italiane. Riferimento indiscusso per la diffusione della cultura del vino in Italia e all'estero, Vinarius ha infatti voluto indagare come vengono trattate le referenze dei nostri cugini d'oltralpe nelle nostre enoteche.

A tal fine è stato somministrato un questionario ai soci dell'Associazione. I risultati[1] raccontano innanzi tutto che tutte le tipologie dei vini francesi sono proposte in egual misura in enoteca: rossi, bianchi, spumanti e vini da dessert. Leggermente meno presenti invece i vini rosati francesi che sono proposti in circa in una enoteca su tre.

 

ANDAMENTO DELLE VENDITE

Il trend di vendita registrato nel 2018 è stato in generale positivo: circa il 48% delle enoteche che hanno partecipato all'indagine indica vendite in aumento, un 45% vendite invariate e solo un 7% registra vendite in calo.

Analizzando i trend di vendita che si sono registrati negli ultimi 3 anni per tipologia, i risultati indicano:

  • Spumanti: il 70% delle enoteche ha registrato un aumento delle vendite; il 27% indica un trend in equilibrio stabile, mentre solo il 3% dei rispondenti indica un calo delle vendite.
  • Vini Bianchi: vendite in aumento per il 45% e stabili per il 55%. In questo caso non è stato indicato nessun segnale di calo.
  • Vini rossi: in aumento per il 42% e stabili per il 58%. Anche in questo caso non è stato indicato nessun segnale di calo.
  • Vini rosati: vendite stabili per il 63%, in aumento per il 18% e in calo per il 17%.
  • Vini Dessert: segnali di calo sono stati registrati dal 32% dei rispondenti, stabili per il 65% e in aumento per solo il 3%.

 

CHAMPAGNE

Interessante da notare la rispondenza sull'analisi della presenza nelle enoteche di Champagne prodotti da Recoldant Manupulant (RM): l'80% circa indica di averne in referenza in enoteca e solo il 20% si affida ancora solo a grandi maison. Sempre sullo champagne, la maggioranza dei clienti in enoteca richiede prodotti a base Pinot Noir (45%) o Chardonnay (41%). Meno richiesto è invece il Pinot Meunier (14%)[2].

 

VINI BIANCHI

I vini bianchi maggiormente richiesti nelle enoteche risultano essere i Bianchi Alsaziani e al secondo posto troviamo i bianchi della Borgogna. Testa a testa per il 3° posto tra i Bianchi della Loira e di Bordeaux. Molto meno richiesti e quindi anche meno conosciuti, risultano essere i vini bianchi provenienti dalla Jura e da altre regioni francesi.

 

VINI ROSSI

Relativamente ai vini rossi, sul gradino più alto del podio troviamo i vini della Borgogna, subito dopo i vini rossi di Bordeaux, mentre al terzo posto i vini di Beaujolas e Cotes Du Rhone.

 

DISTILLATI

Per quanto concerne il comparto dei distillati, nelle enoteche italiane la fanno da padrone il Cognac e Armagnac che risultano presenti in tutte le enoteche, il Calvados è segnalato presente nel 80% delle enoteche rispondenti e i distillati di frutta nel 48%.

 

L'indagine, che si inserisce nell'ambito della costante attività di studio e ricerca condotta da Vinarius in questi anni, rappresenta un'ulteriore conferma dell'importanza per l'Associazione di comprendere ed essere costantemente aggiornata sulle dinamiche di mercato e le preferenze dei consumatori. Questi aspetti infatti rappresentano un elemento fondamentale per creare una profonda conoscenza del comparto vino in Italia ma anche all'estero. A tal fine sono state avviate in questi mesi delle intense relazioni tra Vinarius, AEPI - l'Associazione Enotecari Professionisti Italiani e altre associazioni di enotecari presenti in altri Paesi. In particolare, con il Syndicat des Cavistes Professionnels SCP – l'Organizzazione francese degli enotecari professionisti - e con la FCI Fédération des Cavistes Indépendants (FCI) – la Federazione degli enotecari indipendenti - è in corso un proficuo rapporto di scambio e dialogo anche al fine di strutturare una possibile futura rappresentanza dei commercianti di vino a livello europeo.

Ufficio Stampa: Sopexa Italia

Anna Barbon – anna.barbon@sopexa.com – 347 7490484

 

1 Al questionario hanno risposto il 32% delle enoteche coinvolte.

2 L'analisi in questo caso aveva come oggetto la richiesta da parte del consumatore e non i prodotti trattati nelle enoteche.



[1] Al questionario hanno risposto il 32% delle enoteche coinvolte.

[2] L'analisi in questo caso aveva come oggetto la richiesta da parte del consumatore e non i prodotti trattati nelle enoteche.




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mercoledì 19 giugno 2019

Tutto pronto per Celtica 2019

TUTTO PRONTO PER CELTICA 2019
Aosta, la Val Veny e Courmayeur si preparano ad ospitare la 23° edizione
della celebre manifestazione di arte, musica e cultura celtica

Milano, 19 giugno 2019 – Si terrà sabato 29 giugno e dal 4 al 7 luglio 2019 la 23a edizione di Celtica, la Festa Internazionale di Musica Arte e Cultura Celtica, un'occasione unica per immergersi nel verde dei paesaggi fiabeschi della Valle d'Aosta. La principale sede dell'evento sarà il secolare Bosco del Peuterey, nella rigogliosa Val Veny, ma non mancheranno attività ed eventi musicali anche ad Aosta e Courmayeur. La manifestazione è l'occasione perfetta per godersi un soggiorno in Valle d'Aosta e scoprire tutte le bellezze del territorio, in una versione inedita.
 
Il festival, tra i più importanti del suo genere a livello internazionale, riunisce appassionati e semplici curiosi, e propone diverse attività all'aria aperta, sia per adulti che per bambini, tra cui visite di aree archeologiche, degustazioni di prodotti enogastronomici, laboratori artigianali, racconti intorno al fuoco, rievocazioni storiche, danze e concerti con oltre 17 tra solisti e band provenienti da tutto il mondo.
 
Il programma prende il via sabato 29 giugno nell'area megalitica di Aosta con visite guidate nel Parco archeologico che ospita megaliti e reperti risalenti all'età del rame. La giornata proseguirà all'insegna della musica: i visitatori potranno percorrere il "Sentiero del Tempo" accompagnati da suono delicato e melodioso delle arpe del gruppo Scéalta Sí, che si esibirà sulle note di celebri colonne sonore. Non mancherà un viaggio alla scoperta dei prodotti locali con la degustazione "I Nettari degli Dei", un percorso gastronomico che prevede un tagliere un tipico pane di segale arricchito con noci, fichi e uvetta, il Salignon, ricotta aromatizzata con erbe, e tegole alle noci da accompagnare con il tradizionale sidro di mele. A conclusione della serata, si terrà il concerto "Pietre che incantano: la Magia dell'arpa celtica", del celebre arpista Vincenzo Zitello che allieterà gli spettatori con il tocco delicato del suo strumento.
 
Il weekend del 4-7 luglio vede susseguirsi imperdibili appuntamenti tra Aosta e Courmayeur e la Val Veny, che si aprono con un pomeriggio all'insegna della musica: giovedì 4 luglio, si parte con il magnifico spettacolo di musica itinerante  ad Aosta con danze e canti della celtica e canzoni folk, mentre in Val Veny si prosegue la serata con una cena di benvenuto alla "Locanda del Cervo". Per gli amanti delle passeggiate, lunedì 5 luglio si parte alla volta del Lago del Miage con successiva lettura di racconti antichi sulle rive del lago, a cura di Riccardo Taraglio,  inebriati dal suono dell'arpa bardica di Vincenzo Zitello. Nel pomeriggio a Courmayeur sono invece previsti concerti itineranti di musica nelle vie del centro. Contemporaneamente in Val Veny, il Bosco del Peuterey ospita mercatini d'artigianato, laboratori didattici e spettacoli di danza  perfetti per stupire grandi e piccoli. Come da tradizione, passata la mezzanotte, verrà accesso il fuoco druidico secondo l'antico rituale per dare ufficialmente il via ai festeggiamenti del weekend.
 
Sabato 6 luglio sarà all'insegna della cultura irlandese. A partire dalle 11.00, in Val Veny presso la "Locanda del Cervo", si balla a ritmo delle danze irlandesi con il workshop tenuto da Gens d'Ys, l'Accademia delle danze irlandesi, che insegnerà ai partecipanti la tecnica base della disciplina. In serata, si terrà il flash mob "Kiltatevi Tutti!" una parata a cui potranno prendere parte tutti coloro che vogliono indossare, almeno per un giorno, il celebre indumento scozzese; il corteo partirà dal "Pub della Lepre" e in tarda serata non mancherà Greenlands, il concerto collettivo di tutti gli artisti di Celtica 2019. Domenica 7 luglio, per un dolce risveglio, si terrà la "Sveglia Celtica" a cura del gruppo di percussionisti Mor Arth Pipe & Drums e una colazione a base di pane di segale e miele per proseguire poi con Apéroceltique un aperitivo tipico e la 23° edizione di Under The Stars Party, la serata musicale che chiude la manifestazione con un finale epico grazie alla partecipazione della Piping Orchestra, un gruppo scozzese di cornamuse, e molti altri gruppi internazionali.  


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lunedì 17 giugno 2019

Fiere: MoaCasa e Casaidea: Massimo Prete riconfermato presidente

MoaCasa e Casaidea: Massimo Prete riconfermato presidente 

Rinnovato per altri tre anni il mandato di presidente di MOA Cooperativa, società organizzatrice delle due famose manifestazioni romane dedicate ad arredo e design 
L'assemblea dei soci di MOA Cooperativa ha rieletto Massimo Prete alla presidenza della società organizzatrice delle manifestazioni d'arredo MoaCasa e Casaidea, appuntamenti espressione del settore dell'arredo di qualità, prodotto dalle più importanti industrie italiane

"Nelle nostre manifestazioni trovano spazio la forza della tradizione e l'innovazione dei giovani designer, con soluzioni sempre all'insegna di un alto livello qualitativo e dei servizi a valore aggiunto proposti al pubblico – sottolinea il presidente Massimo PreteI nostri espositori, per tradizione ed esperienza nel settore, garantiscono al cliente un lavoro di progettazione a misura, realizzato a regola d'arte, senza dimenticare i servizi di assistenza tecnica, montaggio e garanzia, sempre più richiesti e apprezzati dall'utente finale."

Da oltre 40 anni MOA Società Cooperativa racchiude tra i suoi espositori le migliori aziende italiane, il cui pregio viene valorizzato da un format espositivo progettato con lo specifico intento di far dialogare con intelligenza industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del Made in Italy. Una ricetta vincente che conta per ognuno dei due appuntamenti fieristici, MoaCasa e Casaidea, oltre 100mila visitatori l'anno

"La missione di MOA Società Cooperativa - continua Massimo Prete - è di favorire la tradizione italiana con manufatti artigianali di qualità prodotti dalle nostre aziende, grazie al supporto di operatori qualificati e di anticipare le novità del settore, presentando in anteprima ai visitatori i trend di design e di mercato. Ogni edizione è contraddistinta da iniziative a vario titolo: dagli spazi riservati ai giovani designer, all'eccellenza artigiana, alle mostre a tema, ai pezzi unici firmati dai maggiori architetti, fino alle aree dedicate agli artigiani e alla ristrutturazione".

giovedì 13 giugno 2019

Chef e cantine dell'Associazione Castelli Romani Food and Wine a Vinoforum


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Castelli Romani Food and Wine, gustosi talenti da scoprire al Vinòforum.

 

Dal 14 al 23 giugno chef, maestri gelatieri e cantine saranno protagonisti

della nuova edizione della manifestazione romana tanto attesa dai winelover

 

Roma - Se avete in mente di fare una gita ai Castelli dal 14 al 23 giugno, lasciate perdere, perché proprio in questi giorni i Castelli Romani con i prodotti del territorio, i vini e gli chef che meglio li rappresentano saranno protagonisti della nuova edizione di Vinòforum, che torna puntuale ad inaugurare l'estate romana, con l'Associazione Castelli Romani Food and Wine.

 

Saranno 10 giorni di food show, degustazioni e scoperta di un territorio che riserva sorprese, sapori e grandi talenti della cucina. E proprio per dare valore e spazio ad una realtà spesso poco conosciuta e raccontata per stereotipi, ma che invece ha da sempre rappresentato la storia e la tradizione della cultura enogastronomica della capitale che si muove l'Associazione Castelli Romani Food and Wine.

 

Un'idea nata come rete sinergica e attiva tra le aziende e i ristoratori dei Castelli Romani, che di recente ha preso la forma giuridica di Associazione.   Un progetto che vuole fare cultura del territorio e delle sue tipicità, per dare più valore e un'immagine contemporanea alle tradizione. Un movimento di persone fatto di ristoratori, aziende gastronomiche, agroalimentari, vinicole, che insieme collaborano in eventi, manifestazioni dove cibo e vino sono i protagonisti. Una rete di realtà innovative che lavorano insieme, sperimentano e ricercano per crescere e fare impresa. Con questi intenti chef e aziende selezionate del gruppo saranno protagoniste di questo "Spazio del gusto": "Perché i Castelli Romani non sono solo fraschette, ma anche ristoranti di eccellenza, di sperimentazione e ricerca; aziende innovative, cantine, che non hanno niente da invidiare alla capitale" dichiarano fieri gli ideatori dell'Associazione Alain Rosica e Dario Rossi.

 

Tre i momenti importanti in cui assaggiare, degustare, conoscere e scoprire chef, storie, prodotti e sapori.

  • I ristoranti da provare: 6 chef per 5 ristoranti e un unico menù, saranno loro i protagonisti a rotazione dell'intero periodo di manifestazione.  Si comincia con Marco Ilii e Giordano Paniccia di Hosteria Amedeo (venerdì 14 e sabato 15); Alberto Mereu di F'Orme Osteria (domenica 16 e lunedì 17); Alain Rosica per Ristorante Belvedere dal 1933 (martedì 18 e  mercoledì 19); Claudio Carfagna de La Galleria di Sopra (giovedì 20 e venerdì 21) e concludiamo con un nome e volto storico come quello di Paolo Cacciani del Ristorante Cacciani (22 e 23 giugno).

 

Il menù?  Bosco estivo, Cacio e Pepe e Pollo alla Romana; un unico menù, che rappresenta in pieno la tipicità e la tradizione della cucina romana e dei Castelli, ma capace di cambiare ogni volta seguendo le personali rivisitazioni e interpretazioni degli chef e rappresentando la filosofia dei 5 ristoranti.

 

  • Trattoria del gelato: A Vinòforum, il giovane e innovativo gelatiere Dario Rossi di Greed Avidi di Gelato proporrà un intero menu a base di gelato. Una vera rivoluzione del cibo, ma fatta con gli ingredienti stagionali e di qualità forniti dai contadini di zona.

 

  • Le cantine da degustare: SanVitis, Tenuta Santi Apostoli e Artico, tre giovani cantine, tre voci nuove nel panorama vinicolo laziale, ma soprattutto tre espressioni controcorrente di un territorio storico, vino simbolo dei Castelli, ma una serie di vini da vitigni autoctoni e una filosofia fatta di "natura e passione".  Le Cantine di Castelli Romani Food and Wine saranno al Vinòforum dal 19 al 23 giugno presso lo stand 67.

Oltre alle aziende spazio anche al sociale con Mary Poppins Onlus, che opera con una serie di attive volontarie nel reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale Umberto I.

 

Questi dieci giorni di gusto sono realizzati in collaborazione con MONOGRANO FELICETTI, SPEZIE & CO. Di Genzano, Pecorino di CIBARIA, 3P Funghi, Olio Alessandro Scanavini, The Circle (per le insalatine e le erbe aromatiche); sponsor tecnici FIALCO Srl, PRATESI HOTEL DIVISION e CIRCUITO DA LAVORO; Sponsor Charity Mary Poppins Onlus.

 

Appuntamento con i protagonisti di Castelli Romani Food and Wine a Vinòforum Parco di Tor di Quinto in zona Ponte Milvio a Roma dal 14 al 23 giugno 2019 (tutti i giorni 19-24, venerdì e sabato 19-01).

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giovedì 9 maggio 2019

Seeds&Chips: annunciata la prima edizione in Africa a Kigali, Ruanda, nel 2020. Arrivederci in Australia, Melbourne (3-5 settembre 2019) e Milano (18-21 maggio 2020)

Seeds&Chips: annunciata la prima edizione in Africa a Kigali, Ruanda, nel 2020

Arrivederci in Australia, Melbourne (3-5 settembre 2019) e Milano (18-21 maggio 2020)

Gli Awards: 10 premi alle migliori startup nel food tech

 

Milano, 9 maggio 2019 – Oltre 300 speaker internazionali, più di 50 sessioni di conferenze, oltre 250 startup partecipanti e 300 media accreditati da tutto il mondo. Questi i numeri dell'edizione 2019 di Seeds&Chips che si conclude oggi, con oltre 1000 meeting di business matching conclusi in meno di 4 giorni tra innovatori, imprenditori e startup che hanno potuto fare network e confrontarsi sui temi della food innovation.

La cerimonia di conclusione della quinta edizione milanese è stata l'occasione per annunciare la prima volta del Summit nel Continente africano: Seeds&Chips nel 2020 sarà ospite a Kigali, in Rwanda, per dare ulteriore impulso ai progetti lanciati quest'anno come FIHNK (Food Innovation Hub Network) realizzato dalla neonata Seeds&Chips Foundation, che – attraverso una call pubblico/privato internazionale – ha l'obiettivo di creare, da qui al 2030, 10 Food Innovation Hub in altrettanti paesi africani. Gli hub saranno piattaforme per la connessione dei numerosi e vari attori che lavorano nel sistema alimentare (innovatori, agricoltori, investitori, fondazioni, aziende pubbliche e private, ONG, istituzioni); luoghi di ricerca in laboratorio e sul campo per la scoperta, la creazione e l'uso delle tecnologie più avanzate; spazi per sperimentare soluzioni e generare business sostenibili.

Seeds&Chips inoltre debutterà in Australia, a Melbourne – a 70 anni dal gemellaggio con la città di Milano - dal 3 al 5 settembre. Mentre tornerà a Milano per la sesta edizione nel 2020 (18-21 maggio): un anno significativo,  che ricorre 5 anni dopo Expo Milano 2015, l'annuncio degli SDG's, l'accordo di Parigi Cop21 e l'enciclica papale Laudato Si', ma soprattutto con vista a 10 anni dagli Obiettivi da raggiungere nel 2030.

 

"Seeds&Chips cresce e diventiamo sempre più internazionali. Desidero ringraziare tutte le autorità e le istituzioni incontrate, i partner, l'Australia con lo Stato di Vittoria e l'Africa con il Ruanda che ci ospiteranno, e naturalmente i giovani e le loro idee che cambieranno il mondo" afferma Marco Gualtieri, presidente e fondatore di Seeds&Chips. "Come abbiamo avuto modo di illustrare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con la concreta collaborazione della Regione Puglia e del Presidente Michele Emiliano, abbiamo lanciato un progetto importante a cui abbiamo lavorato in questi mesi e che vuole portare la Puglia a essere il centro del mondo dell'agricoltura di precisione. Un'industria dalle grandissime potenzialità di sviluppo economico, necessaria per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità, l'opportunità di crescita più grande che l'umanità sia mai stata chiamata a cogliere. Noi crediamo che la Puglia sia "the place to be", il posto dove venire a investire e a sviluppare le tecnologie dell'agricoltura di precisione."

Come consuetudine, sono stati consegnati gli ambiti Seeds&Chips Awards: 10 premi assegnati alle più innovative startup del comparto food e ag tech selezionate da una giuria scientifica e dalle aziende partner. I vincitori sono:

1. Premio BAYER – Hack for Sustainable Agriculture a SustainAgriTeam (SAT)

2. Premio ENEL – Nourishing the Nexus through innovation a FARM FROM A BOX (USA)

3. Premio KPMG: Incredible Growth – fastest growing startup a Feed (France)

4. Premio MONDELEZ – Future of Snacking Award a In-Code (UK) and Kaffe Bueno (Denmark)

5. Premio AUTOGRILL: Building a Sustainable Future Award a Califrais (France)

6. Premio COOP: Sustainable Innovation Award a Hungry Planet Intelligence (USA)

7. Premio IGP DECAUX: Best Smart City Vision a Ricehouse (Italy)

8. Premio PURATOS: Future of Food Award a Algama (France)

9. Premio ROCKSTART: Rockstart Agrifood Award a Copeeks (France) 1° classificato; In-Code Technologies (UK) 2° classificato

10. Premio ACCENTURE: Unlocking value of Artificial Intelligence in the Food System a Wasteless (Netherlands)

L'umanità è chiamata ad affrontare sfide fondamentali nel prossimo decennio, partendo da alcuni progressi raggiunti, ma con alcune severe criticità ancora da contrastare. Il tasso di mortalità materna è diminuito del 37% dal 2000. Dal 2000 al 2016, la percentuale della popolazione globale con accesso all'elettricità è aumentata dal 78% all'87%, con il numero assoluto di persone che vivono senza elettricità che scende a poco meno di 1 miliardo. Il 93% delle 250 maggiori società mondiali (in termini di fatturato) ora riferisce sulla sostenibilità, così come i tre quarti delle prime 100 aziende in 49 paesi.

Nel 2017, le perdite economiche attribuite a conflitti, siccità e disastri legati ai cambiamenti climatici sono state stimate a oltre $ 300 miliardi. Dopo un prolungato declino, la fame nel mondo sembra essere in aumento. Nel 2017, 151 milioni di bambini sotto i 5 anni hanno sofferto di arresto della crescita (bassa altezza per la loro età), 51 milioni hanno sofferto di deperimento (basso peso per l'altezza) e 38 milioni erano sovrappeso. Nel 2016 sono stati segnalati 216 milioni di casi di malaria rispetto a 210 milioni di casi nel 2013. Si stima che 617 milioni di bambini e adolescenti dell'età della scuola primaria e secondaria di tutto il mondo - il 58% di quella fascia di età - non raggiungano un livello minimo di conoscenza della lettura e della matematica. 3 persone su 10 non hanno accesso a servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza; 6 persone su 10 non hanno accesso a strutture sanitarie gestite in sicurezza; 4 persone su 10 ancora non hanno accesso a tecnologie di cottura pulite. Il bracconaggio e il traffico illeciti di animali selvatici continuano a ostacolare gli sforzi di conservazione, con circa 7000 specie di animali e piante segnalati in scambi illegali per 120 paesi coinvolti.


Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit, fondato dall'imprenditore Marco Gualtieri, è l'evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation. Una vetrina d'eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all'avanguardia, provenienti da tutto il mondo. Un'area espositiva e un palinsesto di conferenze per presentare, raccontare e discutere sui temi, sui modelli e sulle innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato.

sabato 6 aprile 2019

Automotive Dealer Day, a Verona 14-15-16 maggio l'hub europeo per l'evoluzione del settore auto

AUTOMOTIVE DEALER DAY, A VERONA DAL 14 AL 16 MAGGIO L'HUB EUROPEO PER L'EVOLUZIONE DEL SETTORE AUTO

TRA I PLAYER ATTESI AL FORUM DI QUINTEGIA IL FONDATORE DI HYPERLOOP TT, IL DIRETTORE DI MIT SENSEABLE CITY LAB E L'AD DI ENEL X

 

Torna a Veronafiere dal 14 al 16 maggio l'Automotive Dealer Day, l'evento numero uno in Europa per gli operatori del settore auto targato Quintegia che raduna ogni anno oltre 4mila addetti ai lavori da tutta Italia, e non solo. In primo piano, come di consueto, gli ultimi trend e gli scenari possibili dell'"ecosistema automotive", per analizzare soluzioni pratiche immediatamente spendibili in azienda, ma anche per intercettare e navigare l'evoluzione del comparto tra nuove sfide, servizi, ruoli, competenze e forme di monetizzazione. Sarà infatti il "Business Remix" - il ribilanciamento delle strategie – il focus centrale della 17^ edizione, sempre più orientata alla mobilità come servizio, e con elettrificazione, connettività e guida autonoma come traiettorie di fondo. Nei 23 workshop in programma, riflettori puntati quindi sulle trasformazioni del comparto, a partire dai suoi player, con approfondimenti che spaziano dalle risorse umane alle infrastrutture, passando per il branding e la customer care e fino ai canali del noleggio, del post-vendita e dell'usato. Parole chiave: innovazione, digitalizzazione e tecnologia.

In primo piano tra i contributi dei circa 60 relatori, gli interventi di "Bibop" G. Gresta, co-fondatore e presidente di Hyperloop Transportation Tecnologies; del direttore di MIT Senseable City Lab, Carlo Ratti; dell'ad di Enel X, Francesco Venturini; di Luca de Meo, presidente di Seat (intervista video) e di Steve Young e Andrew Tongue, rispettivamente Managing e Research director di Icdp. Non mancano le voci dei player, con 14 brand auto e 6 associazioni di dealer presenti, a cui si aggiungono, tra gli appuntamenti, 10 meeting aziendali.

Oltre all'annuale presentazione del DealerSTAT, l'indagine che analizza le relazioni fra case e reti di distribuzione a partire dal livello di soddisfazione dei dealer italiani, con i premi ai marchi più apprezzati, si confermano i riconoscimenti dedicati alle best practice con il Premio per l'Innovazione Gestionale, organizzato da Quintegia e InterAutoNews con il sostegno di Findomestic, e l'Internet Sales Award di AutoScout24 in collaborazione con Quintegia.

 

AUTOMOTIVE DEALER DAY. Nasce nel 2003 per rispondere alla domanda di formazione e informazione del comparto in seguito all'entrata in vigore della normativa europea per il sistema auto. Il successo della proposta, che già dalla prima edizione registra la partecipazione di 800 operatori del settore, si fonda sulla necessità per il mondo dell'auto di fare dell'informazione un momento di incontro tra professionisti, e del networking un'occasione di formazione. Questo format innovativo, ideato dal presidente Leonardo Buzzavo, chiude il cerchio nel 2008 grazie al coinvolgimento delle case automobilistiche e delle associazioni di marca, un matching inedito tra produttori, reti e filiera che rende l'Automotive Dealer Day l'hub di riferimento per il b2b dell'ecosistema auto in tutta Europa. Con la partecipazione record di 4.500 operatori, nel 2018 la 16^ edizione di Automotive Dealer Day ha registrato la presenza di più del 60% dei concessionari italiani, 15 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria, per un programma di 60 appuntamenti tra assemblee di concessionari, workshop, meeting e incontri con la stampa.



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