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mercoledì 17 ottobre 2018

Vinarius: i vini dei Colli Euganei protagonisti nelle enoteche italiane dal 21 al 28 ottobre

Vinarius: i vini dei Colli Euganei protagonisti nelle enoteche italiane dal 21 al 28 ottobre

Nell'ambito delle iniziative del Premio al Territorio Vinarius, le enoteche italiane aprono le porte ai Vini dei Colli Euganei con decine di degustazioni in tutta Italia

 

Dal 21 al 28 ottobre nelle enoteche Vinarius – l'Associazione delle Enoteche Italiane che conta un centinaio di enoteche in tutta Italia – sarà possibile degustare una selezione di vini dei Colli Euganei. Una settimana di tasting dalla Sicilia al Veneto, presso le enoteche Vinarius aderenti all'iniziativa, un'opportunità unica per i Colli Euganei per far conoscere i propri vini e portare esperti e wine lovers alla scoperta del ricco patrimonio gastronomico e culturale del territorio veneto.

Le degustazioni rientrano nell'ambito del Premio al Territorio Vinarius – il riconoscimento che l'Associazione attribuisce a una particolare area geografica in virtù della sua vocazione vinicola, del paniere agroalimentare, della sostenibilità e della tradizione – rappresentando la parte conclusiva di una serie di iniziative che hanno l'obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio vincitore. Dopo l'annuncio dello scorso novembre che ha visto premiata l'areale del primo Parco Regionale del Veneto, gli enotecari Vinarius hanno effettuato un viaggio studio nel territorio e, dal 21 al 28 ottobre, le degustazioni nelle enoteche daranno la possibilità agli enotecari di trasmettere al consumatore le informazioni acquisite durante il viaggio, raccontando non solo le peculiarità dei vini, ma tutta l'eccellenza del territorio che dà loro vita.

In degustazione nelle enoteche in tutta Italia saranno due dei vini più rappresentativi di questo territorio: il Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG - il noto Moscato Giallo che deve il suo nome ai sentori di zagara, il delicato fiore bianco degli agrumi; e il Colli Euganei Rosso DOC – un vino simbolo dei Colli Euganei, inequivocabilmente figlio di queste colline, un vino dalle note uniche che racconta la vocazione della terra, il terroir e il clima, caratterizzato da una struttura possente e un marchio indelebile.

Una settimana importante per i Colli Euganei, una grande vetrina per i suoi vini e per tutte le eccellenze – culturali, paesaggistiche, gastronomiche – del territorio. Un'iniziativa che conferma ancora una volta l'impegno in prima linea di Vinarius nel valorizzare e promuovere tutto il ricco e sfaccettato patrimonio italiano.

 

 

VINARIUS è l'associazione delle enoteche italiane che, ad oggi, conta un centinaio di locali sul territorio nazionale e una decina in tutto il mondo, impegnati nella promozione della cultura del vino italiano. L'associazione, nata nel 1981, si occupa in concreto della formazione dell'enotecario, dei suoi collaboratori e dipendenti, degli aggiornamenti professionali, individuando e ponendo in essere tutta una serie di attività che vanno dall'organizzazione di viaggi studio a stage di approfondimento nei vari luoghi di produzione, partecipando attivamente a convegni, mostre, fiere, manifestazioni di vario genere.

GLI INVESTIMENTI NEL SISTEMA IDRICO INTEGRATO DEVONO ESSERE UNA PRIORITÀ PER L’ITALIA

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GLI INVESTIMENTI NEL SISTEMA IDRICO INTEGRATO DEVONO ESSERE UNA PRIORITÀ PER L'ITALIA
Necessario rivedere la Legge Galli per consentire gli investimenti nel settore idrico e fognario
Urge una rivisitazione della tariffa idrica: pagare tutti, pagare meno.
Presentato il Rapporto ACCADUEO CRESME sull'innovazione e il mercato delle reti
 

Bologna, 17 ottobre 2018 – L'Italia è un paese che ha un enorme bisogno di investimenti nel settore idrico e fognario. Serve una nuova regolamentazione per permettere al comparto di innovarsi e diventare efficiente, è quanto è emerso in occasione del convegno inaugurale di ACCADUEO "Diamo Valore all'Acqua: L'innovazione nella manutenzione e gestione delle reti". La manifestazione, organizzata da BolognaFiere con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Regione Emilia-Romagna, sarà alla Fiera di Bologna fino a venerdì 19 ottobre.

In Europa siamo il paese più ricco d'acqua e il più povero in termini di infrastrutture, sprechiamo quasi la metà dell'acqua distribuita. Oggi in Italia ci sono circa 530mila chilometri di acquedotti e circa 200mila chilometri sarebbero da rinnovare, è evidente che parliamo di un settore dove le aziende non si possono fermare ma devono fare manutenzioni e portare innovazione. Perché ciò avvenga servono investimenti e un approccio industriale che richiede anche capacità di spendere le risorse economiche a disposizione.

Prima condizione per dare nuovo impulso al sistema è la revisione della normativa, il regolatore deve cercare di costruire le condizioni per un processo decisionale fluido. "La regolazione è quel linguaggio che, se utilizzato correttamente, riesce a tenere conto di tutti gli interessi in gioco, conferisce trasparenza e flessibilità e fornisce una spiegazione alle azioni che si fanno. Così facendo è possibile calcolare la tariffa in modo congruo e spiegarla in modo quantitativo", ha commentato Alberto Biancardi, Past President di WAREG, European Water Regulator.

Il sistema italiano si basa sulla Legge Galli, varata 24 anni fa, che ha dato vita al servizio idrico integrato riformando il settore, legge che in alcuni casi resta ancora inapplicata. Per consentire gli investimenti è necessario una rivisitazione di tale legge che al tempo era stata visionaria sancendo l'acqua come bene pubblico, ma purtroppo ha fallito nel suo intento di integrare il servizio di fognatura. Oggi nel nord Italia 6 abitanti su 10 sono privi di rete fognaria, con un conseguente impatto ambientale devastante. Situazione ancora peggiore nel sud Italia dove ci sono 4.700.000.000 di euro per fare investimenti nel servizio idrico integrato ma non vengono utilizzati perché mancano le capacità d'impresa.  "Oggi le risorse economiche ci sono, ma le aziende soprattutto al sud non hanno capacità di progettare e realizzare sistemi di depurazione. Servono investimenti e serve un approccio industriale", ha detto Erasmo D'Angelis, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale.

Uno dei principali punti deboli del sistema idrico italiano è senza dubbio la tariffa idrica, oggi ci sono più di 92 tariffe, una per ogni ATO, serve una rivisitazione che vada nella direzione di uniformare la tariffa e il principio deve essere quello di pagare tutti, ma pagare meno. Con la tariffa non si paga l'acqua, che in Italia è un bene pubblico, ma il sistema di gestione delle reti.  

"Il tema del servizio idrico integrato non va affrontato sul tema della governance e dell'assetto proprietario, ma sul tema della capacità di investire delle aziende perché il nostro paese ha un fortissimo ritardo e un gap di investimenti. Per fare questo servono requisiti dimensionali minimi e servono leggi che permettano alle aziende di essere più forti nella capacità di investire. La grande sfida che abbiamo davanti è supportata dalle tecnologie che ci consentono di superare il gap che abbiamo nei confronti degli altri Paesi dell'Unione europea", ha detto Alessandro Russo, Vice Presidente di Utilitalia.
 
Durante la giornata inaugurale è stato presentato il rapporto ACCADUEO, curato da CRESME: "Primo rapporto congiunturale e previsionale sull'innovazione e sul mercato delle reti, dei sistemi acquedottistici, fognari e di depurazione in Italia 2018-2020".Secondo i dati contenuti nel documento l'Italia è il secondo paese in Europa - dopo la Spagna - in termini di superficie irrigata. Nel 2017 il settore civile ha prelevato 9 miliardi di mc di acqua, di cui 8,3 miliardi di mc sono arrivati alle reti comunali mentre nelle nostre case ne sono arrivati solo 4,9 miliardi. Nel tragitto sono stati persi 4,1 miliardi di mc di acqua e nella sola rete di distribuzione la quota di perdite idriche totali ha raggiunto il 41,4%. Lo scorso anno l'agricoltura ha prelevato 17 miliardi di mc d'acqua e ne ha consumati 14,5 miliardi, perdendo 2,5 miliardi di mc di acqua. 

La condizione degli impianti di depurazione delle acque reflue è addirittura più critica ed è costata all'Italia una sanzione di 25 milioni di euro oltre 30 milioni di euro per ciascun semestre di ritardo fino alla completa messa a norma dei 74 agglomerati che risultano ancora difformi alla direttiva 91/271/CEE, la maggior parte dei quali è localizzato in Sicilia. Nel 2015 sono stati censiti 342 comuni ancora privi del servizio di depurazione delle acque reflue. Per evitare di ricevere ulteriori sanzioni l'unica soluzione è investire nella depurazione.

Avnet Abacus a electronica 2018 | Hall C5, stand 101

Electronica 2018 | Avnet EMEA | Hall C5, stand 101

Avnet Abacus a electronica 2018: competenze tecnologiche e applicativi d'avanguardia on show

Assistenza al cliente dalla prototipazione alla produzione e applicazioni innovative in mostra nell'ampio spazio Avnet EMEA

Bruxelles, Belgio, 17 ottobre 2018: Avnet Abacus, una delle società leader in Europa nella distribuzione di prodotti d'interconnessione, componenti passivi, dispositivi elettromeccanici e unità di potenza, e divisione regionale di Avnet (Nasdaq: AVT), sarà presente alla prossima edizione di Electronica, a Monaco di Baviera - Germania, come elemento della consolidata presenza di Avnet EMEA nel padiglione C5, stand 101. Avnet Abacus è una delle quattro business unit principali previste in spazi individuali in aree dedicate dello stand, a testimonianza delle capacità e del supporto che l'ecosistema Avnet è in grado di fornire.

Per l'occasione, Avnet Abacus ha selezionato sei nuovi prodotti altamente innovativi che saranno esposti nello spazio dedicato, a dimostrazione delle diversificate competenze tecnologiche e d'avanguardia disponibili in tutta Europa, grazie al supporto ingegneristico operativo della business unit. Ogni tecnologia è stata sviluppata con la consulenza e l'ausilio dei tecnici di Avnet Abacus, in collaborazione con partner strategici.

Una dimostrazione chiave di prodotto, riguarderà ParceLive - il servizio di tracciamento in tempo reale delle spedizioni realizzato da Hanhaa. Tale servizio consente agli utenti di determinare in tempo reale e in qualsiasi parte del mondo la posizione esatta e le condizioni del proprio pacco. Lo sviluppo di questa applicazione è un perfetto esempio della stretta collaborazione tra Avnet Abacus e i propri partner strategici, una cooperazione che aiuta i clienti a trasformare un'idea in un successo commerciale, portando più rapidamente i prodotti sul mercato.

Significative anche le altre dimostrazioni on show nello stand, che presentano soluzioni in cui Avnet Abacus ha messo a disposizione la propria esperta consulenza in ambiti quali la selezione dei componenti, lo sviluppo di test e/o di procedure di valutazione specifici e la gestione della catena di approvvigionamento del cliente. In particolare:

·         Il sistema di visualizzazione HYPERVSN, che crea, riproduce e gestisce immagini a ologramma combinando innovative tecnologie di visualizzazione 3D e di proiezione olografica.

·         Un sistema di parcheggio basato su sensori intelligenti di Smart City, utilizzato in una serie di soluzioni avanzate attive in molte città tedesche.

·         Il sistema TruDisk TRUMPF, che consente la personalizzazione delle applicazioni di taglio laser ad alta potenza.

·         L'avanzato BQ Witbox Go! che assicura soluzioni veloci di stampa 3D in ambiente domestico.

·         L'innovativo modulo di comunicazione NetCom, che sfrutta protocolli wireless ultra-affidabili per applicazioni di controllo antincendio.

"Questi prodotti innovativi esposti a Electronica dimostrano il nostro know-how e la nostra esperienza nel contribuire a portare sul mercato in modo tempestivo le idee e i progetti dei nostri clienti", ha dichiarato Alan Jermyn, VP European Marketing presso Avnet Abacus. "Siamo in grado di fornire un supporto di caratura mondiale che spazia dalla prototipazione alla produzione. Ci rivolgiamo ad aziende di qualsiasi dimensione, indirizzando una vasta gamma di applicazioni e di mercati finali. Lavorando in sintonia con i nostri strategici partner in franchising, aiutiamo i clienti a raccogliere la sfida legata alla comprensione e all'adozione delle nuove tecnologie, sempre più complesse e dinamiche".

Il team di Avnet Abacus è costituito da più di 50 specialisti di prodotto che possono fornire indicazioni applicative in molti settori, tra cui Internet of Things (IoT), robotica, tecnologie industriali e consumer e molto altro ancora. Il team offre ai clienti una vasta gamma di competenze tecniche e di risorse, dalla progettazione iniziale alla prototipazione, fino alla produzione finale, coprendo ogni fase del processo. E' inoltre in grado di affiancare i clienti nella selezione dei prodotti e nella prototipazione per la produzione in volumi, supportandoli con soluzioni avanzate di approvvigionamento e logistica.

Avnet Abacus offre un portafoglio all'avanguardia nei settori dei prodotti passivi, di interconnessione, elettromeccanici, di alimentazione, di accumulo dell'energia, di comunicazione wireless e di rilevamento.

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Su Avnet Abacus
Avnet Abacus è un distributore pan-europeo specializzato nella progettazione e fornitura mirata di soluzioni di interconnessione e di dispositivi passivi, elettromeccanici, di potenza, batterie e prodotti correlati. Il suo straordinario portafoglio prodotti e la formidabile line-card sono sostenuti in tutta Europa da un team di oltre 50 specialisti di prodotto, in grado di proporre iniziative tecnologiche mirate e offrire competenze tecniche di alto livello. E' business unit di Avnet, (NASDAQ: AVT) con headquarters europei in Belgio (Avnet Europe Comm. VA). 

Su Avnet
Dall'idea al design e dal prototipo alla produzione, Avnet supporta i clienti in ogni fase del ciclo di vita di un prodotto. Un portafoglio completo di servizi di progettazione e di supply chain rende Avnet un punto di riferimento per gli innovatori che dettano il ritmo dello sviluppo tecnologico. Per quasi un secolo, Avnet ha aiutato clienti e fornitori in tutto il mondo a realizzare le trasformazioni di prodotto che la tecnologia rende possibili.



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Parma Sì Sposa: le 5 tendenze dei viaggi di nozze Millennial

Parma Sì Sposa: le 5 tendenze dei viaggi di nozze Millennial

Il 20 e 21 ottobre la fiera dedicata alle nozze al Castello di Felino. I trend per le lune di miele della Generazione Y secondo CartOrange: l'ispirazione viene dal cinema e dai programmi tv, Pechino Express su tutti. Fra le destinazioni preferite Giappone, Indonesia, Sudafrica e USA

 

I Millennial arrivano ormai all'età del matrimonio e adottano i comportamenti tipici della loro generazione anche quando si tratta della scelta della luna di miele. Ciò che non cambia mai è l'importanza che viene data al viaggio di nozze: anche per i giovani più abituati a girare il mondo, la luna di miele riveste un ruolo particolare. Sarà questo un tema sotto i riflettori a Parma Sì Sposa, la fiera dedicata al mondo wedding che sta per cominciareal Castello di Felino (20 e 21 ottobre), e dove ci sarà anche CartOrange, azienda italiana di consulenti di viaggio specializzata viaggi di nozze personalizzati e arricchiti di esperienze uniche. Spiega Catia Ballotta, Travel Stylist di CartOrange: «I Millennial sono certamente cosmopoliti e abituati a usare il web per informarsi e organizzare i propri viaggi, ma con la luna di miele è diverso: tutto dev'essere perfetto, personalizzato e curato in ogni dettaglio. Inoltre chi si prepara al matrimonio ha moltissime incombenze e il viaggio di nozze dev'essere un momento di gioia e relax, non di stress. Per questo è estremamente apprezzato il servizio dei consulenti di viaggio, che incontrano i clienti a casa loro dedicando il giusto tempo a disegnare viaggi davvero unici, in modo sartoriale».

Sono cinque, secondo CartOrange, le tendenze che contraddistinguono gli sposi Millennial:

  1. La scelta della destinazione: sulle orme di Pechino Express. «Può sembrare curioso, ma è vero: dopo ogni edizione del programma notiamo che le richieste per le destinazioni mostrate aumentano – spiega Catia Ballotta –. Nella scelta del viaggio di nozze i giovani sono influenzati dai media, a partire dalle foto viste sui social (Instagram su tutti), fino al cinema e alle serie tv». Non a caso CartOrange organizza viaggi tematici nelle location di film famosi, oppure nei luoghi dove sono state girate serie spettacolari come Game of Thrones.
  2. In viaggio con hobby e passioni. «La personalizzazione è un altro elemento che i Millennial cercano moltissimo– prosegue Ballotta – e quindi la richiesta è di arricchire gli itinerari con esperienze scelte ad hoc». Gli sportivi vogliono praticare la propria disciplina o scoprirne di nuove, chi ama il cibo ricerca percorsi ad hoc nella tradizione gastronomica locale (con tanto di corsi di cucina). «Per i giovani il viaggio è un modo per raccontare se stessi e le proprie passioni, anche sui social» sottolinea Ballotta.
  3. Sempre connessi. Proprio l'esigenza di comunicare con i propri amici e parenti (e con i propri follower) porta alla richiesta di essere sempre connessi: «"C'è il wi-fi?" è la domanda onnipresente – scherza Ballotta – ma non si tratta solo di questo. I Millennial si informano sul web, confrontano siti e recensioni, usano app e servizi online per semplificarsi la vita in viaggio. Ogni proposta deve tenere conto di questi aspetti. Durante il viaggio amano condividere le loro esperienze sui social, per questo motivo CartOrange mette a disposizione una FotoCommunity dove pubblicare e condividere le foto di viaggio in tempo reale, per dare ancora più risalto alla loro vacanza nel mondo online».
  4. Emerge la tendenza mini break. Un trend che è la conseguenza di un'organizzazione del lavoro più fluida e dei cambiamenti della società. Non è raro che la partenza la luna di miele venga rimandata, o per motivi di lavoro o per viaggiare in determinate stagioni a seconda della destinazione scelta. «Però c'è sempre voglia di concedersi una piccola fuga subito dopo le nozze – fa notare Catia Ballotta – e quindi, oltre al viaggio vero e proprio, a volte ci viene chiesto anche di organizzare dei mini break di un weekend o pochi giorni, in destinazioni a corto o medio raggio, sempre all'insegna del romanticismo e del relax».
  5. La lista viaggio è un must. In tempi in cui il matrimonio sempre più spesso arriva dopo una convivenza, la lista nozze tradizionale perde quota a favore della raccolta di contributi per il viaggio di nozze. «Ovviamente il tutto dev'essere gestibile online, dal versamento delle quote ai messaggi di dedica – spiega Ballotta –. CartOrange mette a disposizione un vero e proprio portale attraverso il quale gli sposi possono aggiornare amici e parenti sul programma di viaggio e monitorare in ogni momento la situazione. Il tutto senza stress né per loro, né per gli invitati».

Quanto alle destinazioni preferite degli sposi Millennial, riflettono in tutto e per tutto i gusti della loro generazione, spiega sempre Catia Ballotta: «Spopola il Giappone, meta di per sé in grande ascesa, che per i giovani è legatissima a un'infanzia fatta di anime, manga e videogame. Qui i Maid Café, dove si è serviti da cameriere vestite come nei fumetti, e i divertimenti ultratecnologici a base di robot e personaggi dei cartoni sono le esperienze più richieste». Vanno fortissimo anche l'Australia per le esperienze negli ecoresort e le immersioni nella barriera corallina; l'abbinamento tra Sudafrica e isole dell'Oceano Indiano per il mix tra cultura, natura ed enogastronomia con i rinomati vini sudafricani; l'Indonesia per chi ama spiritualità e wellness, con Bali e Ubud mete di indiscussa attrattiva («Il film Mangia, prega, ama ha colpito molti giovani viaggiatori», spiega Ballotta); e infine gli Stati Uniti e New York, le mete che più di tutte hanno formato l'immaginario di chi è cresciuto tra cinema e serie tv.

 

 

CartOrange - Viaggi su misura è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia dal 1998 con 450 Consulenti e svariate filiali sul territorio nazionale. Un servizio personalizzato per proporre viaggi su misura unici e ricchi di esperienze, alla scoperta dei luoghi più belli del pianeta.



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martedì 16 ottobre 2018

Omron a electronica espone i sensori per case e città intelligenti

Electronica, Monaco, 13 - 16 novembre, padiglione B3, Stand 560
A electronica Omron espone i sensori per case e città intelligenti

Hoofddorp, Paesi Bassi, martedì 16 ottobre 2018In occasione della prossima edizione di electronica, a Monaco di Baviera dal 13 al 16 novembre, Omron Electronic Components Europe esporrà una nuova gamma di sensori compatibili IoT per i settori di digital signage, building automation e factory automation.

Il team Omron sarà presente al padiglione B3, Stand 560 per mostrare le nuove opportunità di automatizzazione nel settore degli edifici, anche non presidiati, rese possibili attraverso i propri sensori più recenti. 

Tra i prodotti esposti c'è anche la nuova versione USB del sensore ambientale 2JCIE, che consente di monitorare sette diversi parametri in un'unica unità.

Commentando, Gabriele Fulco, European Product Marketing Manager Omron Electronic Components Europe, ha dichiarato: "Questi sensori stanno semplificando sempre più il controllo tramite IoT dei fattori ambientali diretti e indiretti che condizionano un impianto. 

I sensori abbinati a soluzioni basate su cloud consentono di mettere in atto procedure di risposta automatizzate in base alle soglie impostate". 

electronica di Monaco, i visitatori potranno toccare con mano in che modo sensori quali il modulo Omron Human Vision Component (HVC) - caratterizzato da una varietà di funzioni di riconoscimento facciale, e il sensore 2JCIE-BL01 - che misura molteplici fattori ambientali in un contesto localizzato, possono essere utilizzati per dare vita a edifici autonomi e intelligenti.
I sensori Omron, on-show al padiglione B3, Stand 560 includono:
  • Sensore di riconoscimento facciale HVC-P2 B5T che offre dieci funzioni chiave di interpretazione dell'immagine: rilevamento di un volto umano, di una mano o di un corpo, riconoscimento facciale, rilevamento di genere, stima di età, umore, espressione facciale, sguardo e battito delle ciglia.
  • Sensori ambientali 2JCIE-BL01 / BU01 che misurano temperatura, umidità, luce, pressione barometrica, rumore e accelerazione in un unico modulo compatto. Sono dotati di memoria interna per la registrazione dei dati e di connettività Bluetooth.
  • Sensore di polvere B5W-LD, in grado di rilevare particelle fino a 0.5 micron, offre un'elevata portata d'aria, pari a circa 6 volte quella delle soluzioni alternative, assicurando una migliore sensibilità di risposta ai cambiamenti nell'ambiente.
  • Selezione di sensori MEMS che forniscono dati di misurazione in tempo reale nel contesto di un ambiente miniaturizzato e controllato. Tra questi si segnalano due varianti del sensore di portata D6F, il sensore di pressione barometrica 2SMPB, il sensore termico D6T e il sensore di vibrazioni D7S.
  • Sensore TOF (Time of Flight) che genera un'immagine termica dell'ambiente, fornendo un feedback colorato sulla profondità di campo.

Lo staff di esperti Omron resterà a disposizione nello Stand 560 del padiglione B3, per rispondere a qualsiasi domanda e per illustrare i nuovi sensori esposti e altri prodotti per digital signage, building automation e automazione industriale.


Informazioni su Omron

Omron Electronic Components Europe è leader nei relè elettromeccanici per circuiti stampati ed è fornitore primario di componenti quali microinterruttori, relè MOSFET, DIP switch, fotomicrosensori e connettori. La società vanta anche un importante portfolio di tecnologie innovative che comprendono sensori in tecnologia MEMS per il monitoraggio di pressione, flusso e termico, moduli di riconoscimento facciale e gestuale, sensori di vibrazione e di tilt. Omron Electronic Components Europe offre un solido supporto ai propri clienti dell'Europa Orientale e Occidentale, Russia e CSI attraverso otto sedi regionali, una fitta rete di uffici locali e collaborazioni con distributori specializzati locali, regionali e globali.
Omron Electronic Components Europe è una società di Omron Corporation, riconosciuta a livello mondiale come leader nella fornitura di componentistica e di apparecchiature elettriche ed elettroniche di alta qualità e tecnologicamente avanzate.


Nell'immagine: il sensore ambientale 2JCIE, anche in USB, in mostra fra gli altri a electronica.

SuperDog My Pet’s Hero alla presa (pacifica) di QuattroZampeinFieraAlieni sconfitti battono in ritirata fino al 2019 (Comunicato Stampa)

                                                                      

SuperDog My Pet's Hero alla presa (pacifica) di Quattro Zampe in Fiera
Alieni sconfitti battono in ritirata fino al 2019

Raduno partecipatissimo dei SuperEroi con la coda nell'evento a Milano.
Prossima edizione dei SuperGiochi a 6 Zampe a primavera prossima.


MILANO – E' andata come doveva andare: i SuperCani hanno sbaragliato la concorrenza degli Alieni nell'edizione dei SuperGiochi a 6 Zampe firmati My Pet's Hero che lo scorso fine settimana ha tenuto banco all'interno di Quattro Zampe in Fiera, al Parco Esposizioni Novegro a Milano. E i SuperEroi con la coda sono stati talmente efficaci da costringere la squadra avversaria dei Musi Verdi a battere una ritirata che si annuncia lunga lunga, prima che possano ricompattare le schiere. Se ne riparla a maggio 2019 addirittura.

Proprio così: chiamati a raccolta dagli organizzatori nella più classica delle disfide My Pet's Hero SuperDog vs Alien, sono stati a centinaia i cani presentatisi alla competizione giocosa accumulando punti per stendere al tappeto gli attentatori Alieni che, ovvio, in quella condizione non hanno certo potuto prendere il controllo del Pianeta Terra. Anzi: sono stati stracciati dai SuperCani che hanno sfoderato i loro SuperPoteri – gran salto, abbaio spericolato, corsa veloce, passo lento e chi più ne ha più ne sfoggi – spesso sopiti tra le pieghe dei cuscini del divano di casa. Ma quando squilla la tromba per i SuperEroi allora eccoli.


Anche perché oltre ai SuperGiochi lo spazio My Pet's Hero di QZF è stato anche teatro del raduno dei SuperCani, una sorta di 'plenaria' per i SuperEroi a quattro zampe accorsi in molti casi con i loro mantellini di SuperEroica ordinanza, ricevendo per questo gadget a volontà messi a disposizione dai partner dell'evento. Tra questi, anche un misterioso magnete ad accompagnare la spilletta da SuperEroe certificato.

Soddisfatti gli organizzatori dell'evento e Deus ex machina di My Pet's Hero, ovvero Giuseppe Maremonti e Nadia Bracchi con il loro SuperCane Joe: «I SuperDog non si radunavano ormai da un anno – spiegano – ed è stato per noi un onore e un piacere accoglierne a centinaia di ogni razza, stazza, età e provenienza. Addirittura abbiamo dovuto raddoppiare le sessioni di SuperGiochi, e questa è veramente una soddisfazione perché significa che il messaggio che vogliamo diffondere con le nostre iniziative arriva. Quale? Beh, che i nostri cani sono tutti Super! Ognuno ha un talento, ognuno può a buon titolo indossare il proprio mantellino e dirsi SuperEroe».


Ora quel che ci vuole è una SuperEroica pausa, ma senza dormire sugli allori: c'è da preparare l'edizione dei SuperGiochi a 6 Zampe di maggio 2019. Nel frattempo, i SuperCani sonnecchieranno insospettabili al calduccio delle loro cucce. Ninna oh! 
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Il tema delle Risurrezioni al festival KUM! (Ancona, 19-21 ottobre)

A KUM! 
FESTIVAL LE RISURREZIONI DA SAN PAOLO AL CONFRONTO INTERRELIGIOSO

Ancona, 19 – 21 ottobre


Risurrezioni è il tema della seconda edizione del festival KUM!, ad Ancona da venerdì 19 a domenica 21 ottobre. Con la direzione scientifica di Massimo Recalcati, KUM! è il festival dedicato alla cura e alle sue pratiche.

«Nella parola KUM! è contenuto il grande tema del rinnovamento della vita laddove la vita pare morta, finita, gettata in uno scacco fatale. È la parola che Dio rivolge a Giona e Gesù a Lazzaro: Alzati! Ne abbiamo fatto la parola chiave delle pratiche della cura» spiegano Massimo Recalcati e Federico Leoni, coordinatore scientifico del festival.
In linea con la derivazione biblica del suo nome e con il tema scelto per il 2018, le riflessioni di carattere religioso occupano un ruolo privilegiato nel programma della seconda edizione di KUM!.

Nella prima giornata, venerdì 19, Federico Leoni e il filosofo Gianluca Solla si interrogano su Deposizione come risurrezione. Da Masolino a Bill Viola. La tradizione cristiana concatena due grandi scene, Deposizione e Risurrezione: Cristo viene deposto dalla Croce, Cristo risorge dal sepolcro. È però forse necessario pensarle non come due scene consequenziali, ma come l'una nell'altra. Che cosa si depone infatti in una deposizione? La vita stessa e quello che l'ha impedita sino a quel momento: ecco perché la vita ha bisogno di una deposizione per poter ricominciare. Deposizione è resurrezione.

Sabato 20 ottobre si comincia la giornata con il dialogo tra la saggista e autrice radiofonica Gabriella Caramore e il teologo e pastore valdese Fulvio Ferrario Risurrezione: l'illusione di un avvenire?: le immagini, cristiane ma non solo, relative alla risurrezione sono esposte da secoli alla critica filosofica e scientifica. Credere nella risurrezione sembra, per molti, ancora più complicato che credere in Dio. Di contro, altre rappresentazioni della "vita oltre la morte", come la reincarnazione, incontrano l'interesse di molti. Si tratta di istanze profonde, che non si lasciano liquidare da un semplificato "razionalismo quotidiano".

Domenica 21 ottobre due intensi appuntamenti.
Il confronto tra religioni diverse proposto da don Luigi Epicoco, teologo e scrittore, il monaco buddista italiano Lama Paljin Tulku Rinpoce e il rabbino e scrittore Roberto Dalla Rocca in Alzati! Risvegliati! Forme della rinascita tra buddhismo, ebraismo e cristianesimo. Se l'Oriente buddista non conosce l'idea ebraico-cristiana di risurrezione, pensa però che ogni vita e ogni giorno possano essere occasione di rinascita, a patto di lasciar andare tutto ciò che ostacola il flusso del divenire, a cominciare dall'io che tanta parte ha sugli altari del narcisismo occidentale.

A seguire il ritratto di San Paolo a firma del filosofo Luca Bagetto: qual è la matrice della possibilità di rinascere? Che cosa significa interrompere la legge? Qual è il rapporto tra la trasgressione e il paradigma dominante? Intorno a questi interrogativi San Paolo ha visto qualcosa che noi comprendiamo solo a tratti: che l'eccezione è una grazia.

KUM! è organizzato dal Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura con la collaborazione dell'Assessorato ai servizi sociali e alle Politiche educative – con il contributo della Regione Marche e della Fondazione Cariverona, e il coordinamento organizzativo dell'associazione culturale Esserci, con Jonas Onlus.

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