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"Tutto Fiere, Sagre ed Esposizioni". Il mondo delle manifestazioni fieristiche con focus su quelle italiane. Esposizioni, convegni, presentazioni, nuove iniziative, mostre, eventi,sagre e mercati. fiere, sagre, esposizioni, convegni, presentazioni, mostre espositive, eventi fieristici, manifestazioni espositive, mercati, mercatini.
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Continua, e si rafforza, la collaborazione fra la Fiera di Parma e l'Unione Ristoranti Buon Ricordo, la prima associazione fra ristoratori nata in Italia nel 1964, ancor oggi la più diffusa e conosciuta. Dal 14 al 22 settembre l'Unione Ristoranti Buon Ricordo sarà infatti presente con i suoi ristoratori e chef al Salone del Camper, la più importante fiera italiana del settore. Si rafforza così ulteriormente il legame fra URBR e la città di Parma, dove il Buon Ricordo è sempre stato accolto con simpatia ed amicizia ed ha festeggiato nel settembre 2014 i suoi 50 anni di attività con una tavolata da Guinness dei primati, imbandita in centro città da ben 100 chef del sodalizio, provenienti da tutt'Italia. Un legame che si è definitivamente consolidato con la decisione, da parte del Buon Ricordo, di scegliere Parma come sede della sua Segreteria.
Lo spazio del Buon Ricordo sarà dedicato ogni giorno a una diversa località o regione italiana e proporrà quindi ai visitatori una sorta di ghiotto Giro d'Italia enogastronomico, turistico e culturale: a fare da ciceroni saranno i ristoratori, affiancati da esperti e testimonial dei vari territori. In particolare, ogni giorno alle ore 12.00, si terrà il "Buon Ricordo Time", appuntamento informale durante il quale il pubblico avrà modo di avere un piccolo assaggio della cucina della regione protagonista. In perfetto stile "Buon Ricordo" alcuni presenti potranno avere l'occasione di portarsi a casa un piacevole ricordo dell'evento, dato che, ogni giorno, saranno estratti a sorte 10 piatti del Buon Ricordo, dipinti a mano dagli artigiani di Vietri sul Mare.
"Scegli il ristorante del Buon Ricordo e poi scopri il territorio che lo circonda!": questo è lo slogan che l'URBR riproporrà al Salone del Camper 2019. I ristoratori del Buon Ricordo vogliono infatti essere degli amici che suggeriranno ai propri clienti le bellezze della propria terra, gli indirizzi segreti da scoprire, le chicche enogastronomiche di cui poter far provvista durante il viaggio.
Per invogliare ulteriormente al viaggio in Italia, verrà rilasciata ai visitatori una piccola tessera con 10 caselle, che dovrà essere completata con la firma di 10 ristoranti del Buon Ricordo visitati nel giro dei 12 mesi successivi. Le tessere andranno poi inviate alla Segreteria del buon Ricordo, che spedirà ai possessori un omaggio. L'iniziativa sarà presentata nel corso di un incontro con il pubblico che si terrà martedì 17 settembre nello spazio ufficiale del Salone del Camper "Viaggi Incontri e Racconti "nel Pad2, durante il quale saranno illustrate le novità e le iniziative autunnali del Buon Ricordo, reduce dalla grande serata di CENAINVILLA a Palmi del 22 agosto, dove l'associazione è stata chiamata per imbandire la raffinata cena per 300 persone della XXX edizione della Varia, fra i più suggestivi e tradizionali eventi calabri, tutelata dall'Unesco come Patrimonio immateriale dell'umanità.
L'Unione Ristoranti del Buon Ricordo
L'Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza dal 1964 le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, accomunando sotto l'egida della cucina del territorio (a quei tempi negletta e scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, da Nord a Sud. L'URBR è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione a nascere in Italia. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d'union, è oggi come un tempo il suo piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale: il piatto viene donato agli ospiti perché si ricordino, appunto, la piacevole esperienza fatta a tavola. Allora antesignani del "Km Zero", oggi convinti più che mai che "la salute comincia a tavola", gli associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana.
Informazioni:
Unione Ristoranti Buon Ricordo - Tel. 0521 706514
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VINARIUS PRESENTA IL FOCUS SUI VINI FRANCESI NELLE ENOTECHE ITALIANE
Che la Francia sia uno dei principali Paesi la cui cultura enologica ha avuto nel tempo una fondamentale influenza sulle altre nazioni dove viene prodotto il vino è cosa assai nota. La qualità del prodotto, dalla vigna alla cantina, e la spiccata capacità di comunicare tale qualità ai mercati, è sicuramente il segreto del successo della vitivinicoltura francese. Meno nota è la presenza e l'appeal che i vini francesi hanno all'interno delle enoteche nel nostro Paese ed è questo l'oggetto dell'indagine condotta da Vinarius, l'Associazione delle Enoteche Italiane. Riferimento indiscusso per la diffusione della cultura del vino in Italia e all'estero, Vinarius ha infatti voluto indagare come vengono trattate le referenze dei nostri cugini d'oltralpe nelle nostre enoteche.
A tal fine è stato somministrato un questionario ai soci dell'Associazione. I risultati[1] raccontano innanzi tutto che tutte le tipologie dei vini francesi sono proposte in egual misura in enoteca: rossi, bianchi, spumanti e vini da dessert. Leggermente meno presenti invece i vini rosati francesi che sono proposti in circa in una enoteca su tre.
ANDAMENTO DELLE VENDITE
Il trend di vendita registrato nel 2018 è stato in generale positivo: circa il 48% delle enoteche che hanno partecipato all'indagine indica vendite in aumento, un 45% vendite invariate e solo un 7% registra vendite in calo.
Analizzando i trend di vendita che si sono registrati negli ultimi 3 anni per tipologia, i risultati indicano:
CHAMPAGNE
Interessante da notare la rispondenza sull'analisi della presenza nelle enoteche di Champagne prodotti da Recoldant Manupulant (RM): l'80% circa indica di averne in referenza in enoteca e solo il 20% si affida ancora solo a grandi maison. Sempre sullo champagne, la maggioranza dei clienti in enoteca richiede prodotti a base Pinot Noir (45%) o Chardonnay (41%). Meno richiesto è invece il Pinot Meunier (14%)[2].
VINI BIANCHI
I vini bianchi maggiormente richiesti nelle enoteche risultano essere i Bianchi Alsaziani e al secondo posto troviamo i bianchi della Borgogna. Testa a testa per il 3° posto tra i Bianchi della Loira e di Bordeaux. Molto meno richiesti e quindi anche meno conosciuti, risultano essere i vini bianchi provenienti dalla Jura e da altre regioni francesi.
VINI ROSSI
Relativamente ai vini rossi, sul gradino più alto del podio troviamo i vini della Borgogna, subito dopo i vini rossi di Bordeaux, mentre al terzo posto i vini di Beaujolas e Cotes Du Rhone.
DISTILLATI
Per quanto concerne il comparto dei distillati, nelle enoteche italiane la fanno da padrone il Cognac e Armagnac che risultano presenti in tutte le enoteche, il Calvados è segnalato presente nel 80% delle enoteche rispondenti e i distillati di frutta nel 48%.
L'indagine, che si inserisce nell'ambito della costante attività di studio e ricerca condotta da Vinarius in questi anni, rappresenta un'ulteriore conferma dell'importanza per l'Associazione di comprendere ed essere costantemente aggiornata sulle dinamiche di mercato e le preferenze dei consumatori. Questi aspetti infatti rappresentano un elemento fondamentale per creare una profonda conoscenza del comparto vino in Italia ma anche all'estero. A tal fine sono state avviate in questi mesi delle intense relazioni tra Vinarius, AEPI - l'Associazione Enotecari Professionisti Italiani e altre associazioni di enotecari presenti in altri Paesi. In particolare, con il Syndicat des Cavistes Professionnels SCP – l'Organizzazione francese degli enotecari professionisti - e con la FCI Fédération des Cavistes Indépendants (FCI) – la Federazione degli enotecari indipendenti - è in corso un proficuo rapporto di scambio e dialogo anche al fine di strutturare una possibile futura rappresentanza dei commercianti di vino a livello europeo.
Ufficio Stampa: Sopexa Italia
Anna Barbon – anna.barbon@sopexa.com – 347 7490484
1 Al questionario hanno risposto il 32% delle enoteche coinvolte.
2 L'analisi in questo caso aveva come oggetto la richiesta da parte del consumatore e non i prodotti trattati nelle enoteche.
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| Castelli Romani Food and Wine, gustosi talenti da scoprire al Vinòforum.
Dal 14 al 23 giugno chef, maestri gelatieri e cantine saranno protagonisti della nuova edizione della manifestazione romana tanto attesa dai winelover
Roma - Se avete in mente di fare una gita ai Castelli dal 14 al 23 giugno, lasciate perdere, perché proprio in questi giorni i Castelli Romani con i prodotti del territorio, i vini e gli chef che meglio li rappresentano saranno protagonisti della nuova edizione di Vinòforum, che torna puntuale ad inaugurare l'estate romana, con l'Associazione Castelli Romani Food and Wine.
Saranno 10 giorni di food show, degustazioni e scoperta di un territorio che riserva sorprese, sapori e grandi talenti della cucina. E proprio per dare valore e spazio ad una realtà spesso poco conosciuta e raccontata per stereotipi, ma che invece ha da sempre rappresentato la storia e la tradizione della cultura enogastronomica della capitale che si muove l'Associazione Castelli Romani Food and Wine.
Un'idea nata come rete sinergica e attiva tra le aziende e i ristoratori dei Castelli Romani, che di recente ha preso la forma giuridica di Associazione. Un progetto che vuole fare cultura del territorio e delle sue tipicità, per dare più valore e un'immagine contemporanea alle tradizione. Un movimento di persone fatto di ristoratori, aziende gastronomiche, agroalimentari, vinicole, che insieme collaborano in eventi, manifestazioni dove cibo e vino sono i protagonisti. Una rete di realtà innovative che lavorano insieme, sperimentano e ricercano per crescere e fare impresa. Con questi intenti chef e aziende selezionate del gruppo saranno protagoniste di questo "Spazio del gusto": "Perché i Castelli Romani non sono solo fraschette, ma anche ristoranti di eccellenza, di sperimentazione e ricerca; aziende innovative, cantine, che non hanno niente da invidiare alla capitale" dichiarano fieri gli ideatori dell'Associazione Alain Rosica e Dario Rossi.
Tre i momenti importanti in cui assaggiare, degustare, conoscere e scoprire chef, storie, prodotti e sapori.
Il menù? Bosco estivo, Cacio e Pepe e Pollo alla Romana; un unico menù, che rappresenta in pieno la tipicità e la tradizione della cucina romana e dei Castelli, ma capace di cambiare ogni volta seguendo le personali rivisitazioni e interpretazioni degli chef e rappresentando la filosofia dei 5 ristoranti.
Oltre alle aziende spazio anche al sociale con Mary Poppins Onlus, che opera con una serie di attive volontarie nel reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale Umberto I.
Questi dieci giorni di gusto sono realizzati in collaborazione con MONOGRANO FELICETTI, SPEZIE & CO. Di Genzano, Pecorino di CIBARIA, 3P Funghi, Olio Alessandro Scanavini, The Circle (per le insalatine e le erbe aromatiche); sponsor tecnici FIALCO Srl, PRATESI HOTEL DIVISION e CIRCUITO DA LAVORO; Sponsor Charity Mary Poppins Onlus.
Appuntamento con i protagonisti di Castelli Romani Food and Wine a Vinòforum Parco di Tor di Quinto in zona Ponte Milvio a Roma dal 14 al 23 giugno 2019 (tutti i giorni 19-24, venerdì e sabato 19-01). |
Seeds&Chips: annunciata la prima edizione in Africa a Kigali, Ruanda, nel 2020
Arrivederci in Australia, Melbourne (3-5 settembre 2019) e Milano (18-21 maggio 2020)
Gli Awards: 10 premi alle migliori startup nel food tech
Milano, 9 maggio 2019 – Oltre 300 speaker internazionali, più di 50 sessioni di conferenze, oltre 250 startup partecipanti e 300 media accreditati da tutto il mondo. Questi i numeri dell'edizione 2019 di Seeds&Chips che si conclude oggi, con oltre 1000 meeting di business matching conclusi in meno di 4 giorni tra innovatori, imprenditori e startup che hanno potuto fare network e confrontarsi sui temi della food innovation.
La cerimonia di conclusione della quinta edizione milanese è stata l'occasione per annunciare la prima volta del Summit nel Continente africano: Seeds&Chips nel 2020 sarà ospite a Kigali, in Rwanda, per dare ulteriore impulso ai progetti lanciati quest'anno come FIHNK (Food Innovation Hub Network) realizzato dalla neonata Seeds&Chips Foundation, che – attraverso una call pubblico/privato internazionale – ha l'obiettivo di creare, da qui al 2030, 10 Food Innovation Hub in altrettanti paesi africani. Gli hub saranno piattaforme per la connessione dei numerosi e vari attori che lavorano nel sistema alimentare (innovatori, agricoltori, investitori, fondazioni, aziende pubbliche e private, ONG, istituzioni); luoghi di ricerca in laboratorio e sul campo per la scoperta, la creazione e l'uso delle tecnologie più avanzate; spazi per sperimentare soluzioni e generare business sostenibili.
Seeds&Chips inoltre debutterà in Australia, a Melbourne – a 70 anni dal gemellaggio con la città di Milano - dal 3 al 5 settembre. Mentre tornerà a Milano per la sesta edizione nel 2020 (18-21 maggio): un anno significativo, che ricorre 5 anni dopo Expo Milano 2015, l'annuncio degli SDG's, l'accordo di Parigi Cop21 e l'enciclica papale Laudato Si', ma soprattutto con vista a 10 anni dagli Obiettivi da raggiungere nel 2030.
"Seeds&Chips cresce e diventiamo sempre più internazionali. Desidero ringraziare tutte le autorità e le istituzioni incontrate, i partner, l'Australia con lo Stato di Vittoria e l'Africa con il Ruanda che ci ospiteranno, e naturalmente i giovani e le loro idee che cambieranno il mondo" afferma Marco Gualtieri, presidente e fondatore di Seeds&Chips. "Come abbiamo avuto modo di illustrare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con la concreta collaborazione della Regione Puglia e del Presidente Michele Emiliano, abbiamo lanciato un progetto importante a cui abbiamo lavorato in questi mesi e che vuole portare la Puglia a essere il centro del mondo dell'agricoltura di precisione. Un'industria dalle grandissime potenzialità di sviluppo economico, necessaria per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità, l'opportunità di crescita più grande che l'umanità sia mai stata chiamata a cogliere. Noi crediamo che la Puglia sia "the place to be", il posto dove venire a investire e a sviluppare le tecnologie dell'agricoltura di precisione."
Come consuetudine, sono stati consegnati gli ambiti Seeds&Chips Awards: 10 premi assegnati alle più innovative startup del comparto food e ag tech selezionate da una giuria scientifica e dalle aziende partner. I vincitori sono:
1. Premio BAYER – Hack for Sustainable Agriculture a SustainAgriTeam (SAT)
2. Premio ENEL – Nourishing the Nexus through innovation a FARM FROM A BOX (USA)
3. Premio KPMG: Incredible Growth – fastest growing startup a Feed (France)
4. Premio MONDELEZ – Future of Snacking Award a In-Code (UK) and Kaffe Bueno (Denmark)
5. Premio AUTOGRILL: Building a Sustainable Future Award a Califrais (France)
6. Premio COOP: Sustainable Innovation Award a Hungry Planet Intelligence (USA)
7. Premio IGP DECAUX: Best Smart City Vision a Ricehouse (Italy)
8. Premio PURATOS: Future of Food Award a Algama (France)
9. Premio ROCKSTART: Rockstart Agrifood Award a Copeeks (France) 1° classificato; In-Code Technologies (UK) 2° classificato
10. Premio ACCENTURE: Unlocking value of Artificial Intelligence in the Food System a Wasteless (Netherlands)
L'umanità è chiamata ad affrontare sfide fondamentali nel prossimo decennio, partendo da alcuni progressi raggiunti, ma con alcune severe criticità ancora da contrastare. Il tasso di mortalità materna è diminuito del 37% dal 2000. Dal 2000 al 2016, la percentuale della popolazione globale con accesso all'elettricità è aumentata dal 78% all'87%, con il numero assoluto di persone che vivono senza elettricità che scende a poco meno di 1 miliardo. Il 93% delle 250 maggiori società mondiali (in termini di fatturato) ora riferisce sulla sostenibilità, così come i tre quarti delle prime 100 aziende in 49 paesi.
Nel 2017, le perdite economiche attribuite a conflitti, siccità e disastri legati ai cambiamenti climatici sono state stimate a oltre $ 300 miliardi. Dopo un prolungato declino, la fame nel mondo sembra essere in aumento. Nel 2017, 151 milioni di bambini sotto i 5 anni hanno sofferto di arresto della crescita (bassa altezza per la loro età), 51 milioni hanno sofferto di deperimento (basso peso per l'altezza) e 38 milioni erano sovrappeso. Nel 2016 sono stati segnalati 216 milioni di casi di malaria rispetto a 210 milioni di casi nel 2013. Si stima che 617 milioni di bambini e adolescenti dell'età della scuola primaria e secondaria di tutto il mondo - il 58% di quella fascia di età - non raggiungano un livello minimo di conoscenza della lettura e della matematica. 3 persone su 10 non hanno accesso a servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza; 6 persone su 10 non hanno accesso a strutture sanitarie gestite in sicurezza; 4 persone su 10 ancora non hanno accesso a tecnologie di cottura pulite. Il bracconaggio e il traffico illeciti di animali selvatici continuano a ostacolare gli sforzi di conservazione, con circa 7000 specie di animali e piante segnalati in scambi illegali per 120 paesi coinvolti.
Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit, fondato dall'imprenditore Marco Gualtieri, è l'evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation. Una vetrina d'eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all'avanguardia, provenienti da tutto il mondo. Un'area espositiva e un palinsesto di conferenze per presentare, raccontare e discutere sui temi, sui modelli e sulle innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato.
Torna a Veronafiere dal 14 al 16 maggio l'Automotive Dealer Day, l'evento numero uno in Europa per gli operatori del settore auto targato Quintegia che raduna ogni anno oltre 4mila addetti ai lavori da tutta Italia, e non solo. In primo piano, come di consueto, gli ultimi trend e gli scenari possibili dell'"ecosistema automotive", per analizzare soluzioni pratiche immediatamente spendibili in azienda, ma anche per intercettare e navigare l'evoluzione del comparto tra nuove sfide, servizi, ruoli, competenze e forme di monetizzazione. Sarà infatti il "Business Remix" - il ribilanciamento delle strategie – il focus centrale della 17^ edizione, sempre più orientata alla mobilità come servizio, e con elettrificazione, connettività e guida autonoma come traiettorie di fondo. Nei 23 workshop in programma, riflettori puntati quindi sulle trasformazioni del comparto, a partire dai suoi player, con approfondimenti che spaziano dalle risorse umane alle infrastrutture, passando per il branding e la customer care e fino ai canali del noleggio, del post-vendita e dell'usato. Parole chiave: innovazione, digitalizzazione e tecnologia.
In primo piano tra i contributi dei circa 60 relatori, gli interventi di "Bibop" G. Gresta, co-fondatore e presidente di Hyperloop Transportation Tecnologies; del direttore di MIT Senseable City Lab, Carlo Ratti; dell'ad di Enel X, Francesco Venturini; di Luca de Meo, presidente di Seat (intervista video) e di Steve Young e Andrew Tongue, rispettivamente Managing e Research director di Icdp. Non mancano le voci dei player, con 14 brand auto e 6 associazioni di dealer presenti, a cui si aggiungono, tra gli appuntamenti, 10 meeting aziendali.
Oltre all'annuale presentazione del DealerSTAT, l'indagine che analizza le relazioni fra case e reti di distribuzione a partire dal livello di soddisfazione dei dealer italiani, con i premi ai marchi più apprezzati, si confermano i riconoscimenti dedicati alle best practice con il Premio per l'Innovazione Gestionale, organizzato da Quintegia e InterAutoNews con il sostegno di Findomestic, e l'Internet Sales Award di AutoScout24 in collaborazione con Quintegia.
AUTOMOTIVE DEALER DAY. Nasce nel 2003 per rispondere alla domanda di formazione e informazione del comparto in seguito all'entrata in vigore della normativa europea per il sistema auto. Il successo della proposta, che già dalla prima edizione registra la partecipazione di 800 operatori del settore, si fonda sulla necessità per il mondo dell'auto di fare dell'informazione un momento di incontro tra professionisti, e del networking un'occasione di formazione. Questo format innovativo, ideato dal presidente Leonardo Buzzavo, chiude il cerchio nel 2008 grazie al coinvolgimento delle case automobilistiche e delle associazioni di marca, un matching inedito tra produttori, reti e filiera che rende l'Automotive Dealer Day l'hub di riferimento per il b2b dell'ecosistema auto in tutta Europa. Con la partecipazione record di 4.500 operatori, nel 2018 la 16^ edizione di Automotive Dealer Day ha registrato la presenza di più del 60% dei concessionari italiani, 15 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria, per un programma di 60 appuntamenti tra assemblee di concessionari, workshop, meeting e incontri con la stampa.
VINO, OBIETTIVO DIFESA SOSTENIBILE
A VINITALY IL CONVEGNO DE L'INFORMATORE AGRARIO SUL BIOCONTROLLO NEL VIGNETO ITALIA
Fa il punto sul futuro del biocontrollo nel Vigneto Italia il convegno targato Edizioni L'Informatore Agrario a Vinitaly, l'appuntamento annuale con la formazione specializzata della storica rivista, giunto quest'anno alla 21^ edizione. Durante l'incontro, in programma lunedì 8 aprile nel quartiere fieristico veronese (Sala Rossini – Centrocongressi Arena, ore 10.00), interverranno Ilaria Pertot del C3A-Centro agricoltura, alimenti e ambiente dell'Università di Trento, l'agronomo Giovanni Bigot e Emilia Garcia Moruno del CREA Viticoltura ed Enologia, per un'analisi a tutto tondo dell'utilizzo degli agenti di biocontrollo dal vigneto alla cantina. A seguire, la tavola rotonda tra tecnici, enologi, produttori e ricercatori (ore 11.25) aprirà il confronto sull'affermarsi di questi strumenti di difesa sostenibile nell'ambito della vitivinicoltura italiana, nelle aziende biologiche ma anche (e forse soprattutto) in quelle integrate.
Sul fronte del mercato globale, il settore dei biopesticidi ha sfiorato nel 2018 i 3 miliardi di dollari, circa il 5% del mercato complessivo dei mezzi tecnici impiegati per la difesa delle colture. Ciononostante, il comparto registra un sostenuto tasso annuale di crescita (pari all'8,6%), che dovrebbe portarne il fatturato verso quota 4,5 miliardi annui entro il 2023. Tra i settori agricoli più coinvolti quello del vino, particolarmente attento allo sviluppo di biofungicidi per il controllo sia di malattie gravi come la peronospora (da quest'anno interessata anche dalle limitazioni all'uso del rame), l'oidio e la botrite, ma anche per malattie emergenti – e sempre più diffuse – come il mal dell'esca.
La partecipazione al convegno è gratuita, previa registrazione sul sito:
https://ediaeventi.it/vinitaly2019/workshop/biocontrollo-quale-futuro-nel-vigneto-italia
Non dà diritto all'ingresso gratuito a Vinitaly. L'evento partecipa al programma di formazione permanente di agrotecnici e agrotecnici laureati (2,5 CFP), Assoenologi (4 CFP), dottori agronomi e dottori forestali (0,375 CFP), periti agrari e periti agrari laureati (3 CFP)
Edizioni L'Informatore Agrario, è la casa editrice, con sede a Verona, che da 70 anni offre un servizio di informazione e formazione agli imprenditori agricoli. Tre le testate di riferimento: il settimanale dedicato all'agricoltura professionale L'Informatore Agrario, il mensile per l'agricoltura part-time e hobbistica Vita in Campagna e MAD – Macchine Agricole Domani, dedicato al mondo della meccanica agraria, oltre a un ampio catalogo di libri e altri supporti multimediali su temi specializzati.
IL PARMIGIANO REGGIANO A CIBUS CONNECT (10-11 aprile 2019)
Focus sulla biodiversità della Dop, esposizione della collection"Premi Pregiati", lancio della nuova policy del Consorzio sull'utilizzo del prodotto come ingrediente in prodotti alimentari composti, elaborati o trasformati.
Parma, aprile 2019 – Il Consorzio Parmigiano Reggiano parteciperà a Cibus Connect, il format innovativo per lo sviluppo internazionale del Made in Italy Alimentare che si terrà a Parma dal 10 all'11 aprile 2019.
Lo stand (Padiglione 05 - Stand L 041) sarà una finestra sulla biodiversità del Parmigiano Reggiano: i caseifici produttori del Re dei Formaggi, pur seguendo lo stesso rigido disciplinare di produzione, si propongono al mercato con identità e con prodotti diversi.
Conoscere a fondo le diverse sfaccettature della Dop permetterà agli operatori del settore di scegliere in modo consapevole il Parmigiano Reggiano più adatto alle proprie esigenze e a quelle della propria attività.
C'è un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti e per tutte le occasioni. E non parliamo solo di stagionature, ma anche di razze. Ci sono la vacca bianca modenese, la rossa reggiana, la bruna e la frisona italiana. Così come esistono prodotti "certificati" che vanno incontro alle esigenze più diverse: dal prodotto di Montagna, al Kosher, dall'Halal, al Biologico.
Ma Cibus sarà anche la sede per incontri e confronti su diversi temi di importanza strategica per il primo marchio Dop al mondo per influenza, secondo la classifica "The Most Influential Brands 2018" curata da IPSOS.
Nello stand saranno esposti i "Premi Pregiati": la raccolta punti che il Consorzio ha lanciato l'autunno scorso per gratificare i consumatori abituali con una collection che si caratterizza per un forte richiamo all'universo semantico del prodotto. Il design esclusivo dei "premi pregiati" è infatti ispirato alle caratteristiche distintive del formaggio, sia per forma che per texture che riproduce la granulosità del Parmigiano Reggiano.
Quattro gli oggetti del servizio completo: la formaggiera, il piatto degustazione, la spaghettiera e il servizio di piatti (set di due piatti, fondo e piano).
Fino al 30 giugno, nei supermercati e negozi nazionali, per ogni euro di prodotto acquistato, il consumatore guadagna un punto che potrà raccogliere per richiedere il prezioso servizio da tavola in fine porcellana. La prova di acquisto è lo scontrino parlante che riporta la dicitura "Parmigiano Reggiano" e il relativo importo. La promozione coinvolge anche l'attività dei caseifici aderenti al Consorzio e dei loro negozi: in questo caso, il servizio di porcellane si vince mediante concorso instant win. Il consumatore può partecipare alla promozione "Premi Pregiati" caricando la foto o il pdf dello scontrino sul sito premipregiati .it – oppure da mobile, scaricando gratuitamente l'app da Apple Storee Google Play - dove è disponibile il regolamento del concorso.
Cibus sarà anche l'occasione per raccontare la nuova policy del Consorzio sul Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante in prodotti alimentari composti, elaborati o trasformati.
Il numero delle aziende agroalimentari che chiede di utilizzare il Parmigiano Reggiano come ingrediente sta crescendo velocemente ad indicare il fatto che l'uso del nome della Dopnell'etichettatura di prodotti trasformati fornisce un valore aggiunto al prodotto.
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