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giovedì 29 agosto 2019

Taste of Roma: dal 19 al 22 settembre si celebra l'alta cucina!

 
Dal 19 al 22 settembre 2019 si aprono le porte dell'ottava edizione di Taste of Roma, l'evento che ogni anno unisce il buon cibo all'amore per la condivisione.


14 grandi chef della Capitale proporranno un menu degustazione da 4 portate gourmet

Il colore e il suo abbinamento al cibo sarà il tema di questa edizione di Taste of Roma che prenderà vita nel piatto icona che ogni chef realizzerà ad hoc per raccontare l'evoluzione della propria cucina, permettendo a tutti di percorrere un viaggio che risveglierà tutti i 5 sensi.

Numerose le attività che animeranno Taste of Roma 2019:

  • La Scuola di Cucina darà la possibilità di "mettere le mani in pasta" insieme ai grandi chef. Partner: A Tavola con lo Chef.
  • La BBQ Experience offrirà l'incredibile possibilità di migliorare le proprie abilità e di diventare dei Grill Master. Partner: Weber, Heinz, Munchies e A Tavola con lo Chef
  • Il Salotto del Vino permetterà di salire su un vero e proprio autobus del gusto: uno spazio interamente dedicato a tutti coloro che vorranno approfondire i segreti della vigna.  Partner: Trimani e Pasabahce
  • Kids@Taste presenterà numerosi laboratori e attività completamente dedicati ai bambini. Partner: Solaya Communication
Grande curiosità anche per il "Residence by Zacapa", il ristorante all'interno di Taste of Roma che ogni giorno vedrà protagonista uno chef romano che elaborerà, in collaborazione con Franco Gasparri - Master Ambassador Zacapa, un menù esclusivo in abbinamento al Rum Zacapa. 

Quest'anno per la prima volta una realtà come Italo diventa Partner della manifestazione, il primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità "accompagnerà" tutti i suoi viaggiatori a Taste of Roma con uno sconto speciale e riservato per l'acquisto dei biglietti a un prezzo goloso! 




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martedì 27 agosto 2019

Al Salone del Camper di Parma il Giro d'Italia del Gusto con il Buon Ricordo

Dal 14 al 22 settembre 2019
Al Salone del Camper di Parma il Giro d'Italia del Gusto con il Buon Ricordo

Continua la collaborazione fra la Fiera di Parma e la prima associazione fra ristoratori nata in Italia, che ha scelto di avere proprio a Parma la propria sede.

 

Continua, e si rafforza, la collaborazione fra la Fiera di Parma e l'Unione Ristoranti Buon Ricordo, la prima associazione fra ristoratori nata in Italia nel 1964, ancor oggi la più diffusa e conosciuta. Dal 14 al 22 settembre l'Unione Ristoranti Buon Ricordo sarà infatti presente con i suoi ristoratori e chef al Salone del Camper, la più importante fiera italiana del settore. Si rafforza così ulteriormente il legame fra URBR e la città di Parma, dove il Buon Ricordo è sempre stato accolto con simpatia ed amicizia ed ha festeggiato nel settembre 2014 i suoi 50 anni di attività con una tavolata da Guinness dei primati, imbandita in centro città da ben 100 chef del sodalizio, provenienti da tutt'Italia. Un legame che si è definitivamente consolidato con la decisione, da parte del Buon Ricordo, di scegliere Parma come sede della sua Segreteria.

Lo spazio del Buon Ricordo sarà dedicato ogni giorno a una diversa località o regione italiana e proporrà quindi ai visitatori una sorta di ghiotto Giro d'Italia enogastronomico, turistico e culturale: a fare da ciceroni saranno i ristoratori, affiancati da esperti e testimonial dei vari territori. In particolare, ogni giorno alle ore 12.00, si terrà il "Buon Ricordo Time", appuntamento informale durante il quale il pubblico avrà modo di avere un piccolo assaggio della cucina della regione protagonista. In perfetto stile "Buon Ricordo" alcuni presenti potranno avere l'occasione di portarsi a casa un piacevole ricordo dell'evento, dato che, ogni giorno, saranno estratti a sorte 10 piatti del Buon Ricordo, dipinti a mano dagli artigiani di Vietri sul Mare.

"Scegli il ristorante del Buon Ricordo e poi scopri il territorio che lo circonda!": questo è lo slogan che l'URBR riproporrà al Salone del Camper 2019. I ristoratori del Buon Ricordo vogliono infatti essere degli amici che suggeriranno ai propri clienti le bellezze della propria terra, gli indirizzi segreti da scoprire, le chicche enogastronomiche di cui poter far provvista durante il viaggio.

Per invogliare ulteriormente al viaggio in Italia, verrà rilasciata ai visitatori una piccola tessera con 10 caselle, che dovrà essere completata con la firma di 10 ristoranti del Buon Ricordo visitati nel giro dei 12 mesi successivi. Le tessere andranno poi inviate alla Segreteria del buon Ricordo, che spedirà ai possessori un omaggio. L'iniziativa sarà presentata nel corso di un incontro con il pubblico che si terrà martedì 17 settembre nello spazio ufficiale del Salone del Camper "Viaggi Incontri e Racconti "nel Pad2, durante il quale saranno illustrate le novità e le iniziative autunnali del Buon Ricordo, reduce dalla grande serata di CENAINVILLA a Palmi del 22 agosto, dove l'associazione è stata chiamata per imbandire la raffinata cena per 300 persone della XXX edizione della Varia, fra i più suggestivi e tradizionali eventi calabri, tutelata dall'Unesco come Patrimonio immateriale dell'umanità.

L'Unione Ristoranti del Buon Ricordo

L'Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza dal 1964 le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, accomunando sotto l'egida della cucina del territorio (a quei tempi negletta e scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, da Nord a Sud.  L'URBR è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione a nascere in Italia. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d'union, è oggi come un tempo il suo piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale: il piatto viene donato agli ospiti perché si ricordino, appunto, la piacevole esperienza fatta a tavola. Allora antesignani del "Km Zero", oggi convinti più che mai che "la salute comincia a tavola", gli associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana.

 

Informazioni:

Unione Ristoranti Buon Ricordo - Tel. 0521 706514 




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sabato 20 luglio 2019

LA GRANDE SFIDA SULL’USO DELLA PLASTICA, FOCUS AD ECOMONDO 2019

L'allegato non si apre? Fare clic su questo link: Ecomondo_2018_Ingressi_FPO72875.jpg

 LA GRANDE SFIDA SULL'USO DELLA PLASTICA,
FOCUS AD ECOMONDO 2019
 
STRATEGIE E SOLUZIONI PER RIDURNE L'IMPATTO SULL'AMBIENTE
AL SALONE DI ITALIAN EXHIBITION GROUP
 
Dalla progettazione di imballaggi sostenibili alle opportunità per la valorizzazione della frazione mista fino alle ultime novità per liberare mari e oceani dai rifiuti marini
 
Quartiere fieristico di Rimini, 5-8 novembre
 
Rimini, 18 luglio 2019 – E' una delle più grandi sfide ambientali del nostro tempo: ridurre l'inquinamento da plastica, la cui produzione, secondo alcune fonti, potrebbe arrivare a superare un miliardo di tonnellate all'anno entro il 2050.
La 23a edizione di Ecomondo, il grande appuntamento europeo con la circular economy, organizzato da Italian Exhibition Group dal 5 all'8 novembre 2019 alla Fiera di Rimini, dedica anche quest'anno un ampio programma di incontri al tema della plastica. A fare da bussola, la Strategia Europea che ha portato nei mesi scorsi all'approvazione della direttiva che vieta la vendita dei prodotti in plastica monouso.

Lo spaccato di quanto si sta muovendo a livello nazionale ed internazionale sarà fornito dal panel di appuntamenti promosso dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo presieduto dal professor Fabio Fava.
Quali sono i più evidenti driver di innovazione che stanno rivoluzionando il mondo del packaging? A questa domanda risponderà l'evento faro Il futuro della progettazione di imballaggi sostenibili. Verso un osservatorio permanente dell'innovazione del packaging in programma giovedì 7 novembre. La Regione Emilia-Romagna – la Packaging Valley Europea – è uno dei territori più coinvolti nel settore a livello internazionale. Il convegno, oltre a mappare le pratiche attuali e i possibili "futuri" di diverse realtà, in risposta alle linee guida legislative e ai cambiamenti dell'ecosistema in atto a livello globale, intende lanciare un simposio per dare conto delle innovazioni in atto nel mondo e portare alla comunità scientifica e tecnologico-produttiva di settore un osservatorio del packaging sostenibile, fondamentale per accelerare i processi di innovazione e la diffusione della conoscenza, e per consolidare la rete.

Sempre in tema di imballaggi, venerdì 8 novembre, il seminario dal titolo End-of-waste della frazione mista degli imballaggi in plastica: nuove opportunità per la valorizzazione materica di una importante risorsa, facendo riferimento ai nuovi decreti sull'End-of-Waste, all'innovazione degli impianti di trattamento e ai risultati della ricerca tecnologica, fornirà importanti informazioni su come valorizzare le frazioni problematiche degli imballaggi misti in plastica, spesso destinati all'incenerimento o alla discarica.
 
Plastic-free for a healthy Mediterranean See, the Bluemed R&I Pilot, nella giornata di giovedì 7 novembre, sarà invece una tavola rotonda con gli attori chiave nella catena della plastica, per sviluppare insieme un portafoglio di azioni e misure concrete.
 
Il Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, Legambiente, Corepla, IPPR, Associazione Mediterranea Acquacoltori, Università di Siena, Bluemed danno inoltre appuntamento a venerdì 8 novembre per fare il punto sul Marine Litter e Blue Economy, impatti e soluzioni dal mondo della pesca e dell'acquacoltura. Reti e attrezzi provenienti da attività di pesca e acquacoltura, persi o abbandonati, costituiscono circa un terzo dei rifiuti in plastica rinvenuti sulle spiagge europee e una proporzione maggiore in peso, arrivando fino a 11mila tonnellate per anno. Un'occasione per presentare le esperienze virtuose, in attesa dell'approvazione della legge "Salvamare".


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lunedì 24 giugno 2019

RomaSposa, a La Nuvola dal 3 al 6 ottobre, una grande e unica edizione


RomaSposa, a La Nuvola dal 3 al 6 ottobre, una grande e unica edizione
Il Salone Internazionale della Sposa, un appuntamento imperdibile per scoprire tutto ciò che occorre per un matrimonio da sogno, tra novità e tendenze del settore wedding 

Sì, lo voglio. La decisione più importante è stata presa e ora? Nell'organizzare un matrimonio sono tanti i dettagli che i futuri sposi devono definire, come location, intrattenimento, addobbi, bomboniere, abiti, acconciatura, make-up, foto e viaggi di nozze. Per scegliere al meglio e riuscire così a vivere la propria favola romantica su misura, a Roma torna l'evento del settore più amato dal pubblico nazionale e nondal 3 al 6 ottobre l'appuntamento con il wedding è a RomaSposa - Salone Internazionale della Sposa, una grande e unica edizione a La Nuvola di Fuksas (Zona Eur) per scoprire in anteprima le tendenze e le novità delle prossime stagioni, tra le tante soluzioni in mostra dei maggiori esperti del settore.
 
Se il futuro consorte è stato scelto, una delle prime decisioni da prendere è lo stile da seguire dalla cerimonia fino al taglio della torta, il fil rouge ideale del matrimonio. Particolari e in netto contrasto sono i più richiesti nel 2019, lo stile barocco con la sua magnificenza e lo stile boho chic con l'esaltazione della semplicità. Un dualismo che si riscontra anche sulle passerelle per il 2020: sono tanti gli stilisti che propongono una sposa sofisticata e femminile, con abiti dalle forme essenziali accompagnate da tessuti preziosi e ricercati, che sottolineano con delicatezza il romanticismo di ogni donna. Accanto a gonne corte si fanno sempre più strada modelli con il pantalone, come lo smoking. Non si abbandona però uno stile più estroso: per la prossima stagione è atteso un trionfo di piume, petali di organza, tulle e strascichi ma soprattutto abiti con spacchi profondi e centrali, con modelli dalle scollature importanti e audaci. Dopo tanti anni ritornano le balze lisce, plissettate o decorate, con bordi ondulati e in pizzo. Con un'agenda ricca di sfilate ogni futura sposa potrà trovare l'abito da sogno: in passerella a ogni edizione più di 1000 abiti con modelli, oltre che per la regina delle nozze, anche per lo sposo e da cerimonia. 
 

RomaSposa è un evento molto amato e sempre atteso che cattura l'attenzione, a ogni suo appuntamento, di circa 30 mila i visitatori. Un viaggio a 360° nel mondo del wedding che ispira sogni e desideri con novità e trend di tutte le categorie merceologiche. Nei quattro giorni della manifestazione è possibile ricevere consigli che soddisfano le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati, e nell'area WED ACADEMY seguire workshop e incontri in uno spazio riservato.
 
L'ingresso è aperto al pubblico.

  




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Vinarius presenta il focus sui vini francesi nelle enoteche italiane


 

VINARIUS PRESENTA IL FOCUS SUI VINI FRANCESI NELLE ENOTECHE ITALIANE

 

Che la Francia sia uno dei principali Paesi la cui cultura enologica ha avuto nel tempo una fondamentale influenza sulle altre nazioni dove viene prodotto il vino è cosa assai nota. La qualità del prodotto, dalla vigna alla cantina, e la spiccata capacità di comunicare tale qualità ai mercati, è sicuramente il segreto del successo della vitivinicoltura francese. Meno nota è la presenza e l'appeal che i vini francesi hanno all'interno delle enoteche nel nostro Paese ed è questo l'oggetto dell'indagine condotta da Vinarius, l'Associazione delle Enoteche Italiane. Riferimento indiscusso per la diffusione della cultura del vino in Italia e all'estero, Vinarius ha infatti voluto indagare come vengono trattate le referenze dei nostri cugini d'oltralpe nelle nostre enoteche.

A tal fine è stato somministrato un questionario ai soci dell'Associazione. I risultati[1] raccontano innanzi tutto che tutte le tipologie dei vini francesi sono proposte in egual misura in enoteca: rossi, bianchi, spumanti e vini da dessert. Leggermente meno presenti invece i vini rosati francesi che sono proposti in circa in una enoteca su tre.

 

ANDAMENTO DELLE VENDITE

Il trend di vendita registrato nel 2018 è stato in generale positivo: circa il 48% delle enoteche che hanno partecipato all'indagine indica vendite in aumento, un 45% vendite invariate e solo un 7% registra vendite in calo.

Analizzando i trend di vendita che si sono registrati negli ultimi 3 anni per tipologia, i risultati indicano:

  • Spumanti: il 70% delle enoteche ha registrato un aumento delle vendite; il 27% indica un trend in equilibrio stabile, mentre solo il 3% dei rispondenti indica un calo delle vendite.
  • Vini Bianchi: vendite in aumento per il 45% e stabili per il 55%. In questo caso non è stato indicato nessun segnale di calo.
  • Vini rossi: in aumento per il 42% e stabili per il 58%. Anche in questo caso non è stato indicato nessun segnale di calo.
  • Vini rosati: vendite stabili per il 63%, in aumento per il 18% e in calo per il 17%.
  • Vini Dessert: segnali di calo sono stati registrati dal 32% dei rispondenti, stabili per il 65% e in aumento per solo il 3%.

 

CHAMPAGNE

Interessante da notare la rispondenza sull'analisi della presenza nelle enoteche di Champagne prodotti da Recoldant Manupulant (RM): l'80% circa indica di averne in referenza in enoteca e solo il 20% si affida ancora solo a grandi maison. Sempre sullo champagne, la maggioranza dei clienti in enoteca richiede prodotti a base Pinot Noir (45%) o Chardonnay (41%). Meno richiesto è invece il Pinot Meunier (14%)[2].

 

VINI BIANCHI

I vini bianchi maggiormente richiesti nelle enoteche risultano essere i Bianchi Alsaziani e al secondo posto troviamo i bianchi della Borgogna. Testa a testa per il 3° posto tra i Bianchi della Loira e di Bordeaux. Molto meno richiesti e quindi anche meno conosciuti, risultano essere i vini bianchi provenienti dalla Jura e da altre regioni francesi.

 

VINI ROSSI

Relativamente ai vini rossi, sul gradino più alto del podio troviamo i vini della Borgogna, subito dopo i vini rossi di Bordeaux, mentre al terzo posto i vini di Beaujolas e Cotes Du Rhone.

 

DISTILLATI

Per quanto concerne il comparto dei distillati, nelle enoteche italiane la fanno da padrone il Cognac e Armagnac che risultano presenti in tutte le enoteche, il Calvados è segnalato presente nel 80% delle enoteche rispondenti e i distillati di frutta nel 48%.

 

L'indagine, che si inserisce nell'ambito della costante attività di studio e ricerca condotta da Vinarius in questi anni, rappresenta un'ulteriore conferma dell'importanza per l'Associazione di comprendere ed essere costantemente aggiornata sulle dinamiche di mercato e le preferenze dei consumatori. Questi aspetti infatti rappresentano un elemento fondamentale per creare una profonda conoscenza del comparto vino in Italia ma anche all'estero. A tal fine sono state avviate in questi mesi delle intense relazioni tra Vinarius, AEPI - l'Associazione Enotecari Professionisti Italiani e altre associazioni di enotecari presenti in altri Paesi. In particolare, con il Syndicat des Cavistes Professionnels SCP – l'Organizzazione francese degli enotecari professionisti - e con la FCI Fédération des Cavistes Indépendants (FCI) – la Federazione degli enotecari indipendenti - è in corso un proficuo rapporto di scambio e dialogo anche al fine di strutturare una possibile futura rappresentanza dei commercianti di vino a livello europeo.

Ufficio Stampa: Sopexa Italia

Anna Barbon – anna.barbon@sopexa.com – 347 7490484

 

1 Al questionario hanno risposto il 32% delle enoteche coinvolte.

2 L'analisi in questo caso aveva come oggetto la richiesta da parte del consumatore e non i prodotti trattati nelle enoteche.



[1] Al questionario hanno risposto il 32% delle enoteche coinvolte.

[2] L'analisi in questo caso aveva come oggetto la richiesta da parte del consumatore e non i prodotti trattati nelle enoteche.




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mercoledì 19 giugno 2019

Tutto pronto per Celtica 2019

TUTTO PRONTO PER CELTICA 2019
Aosta, la Val Veny e Courmayeur si preparano ad ospitare la 23° edizione
della celebre manifestazione di arte, musica e cultura celtica

Milano, 19 giugno 2019 – Si terrà sabato 29 giugno e dal 4 al 7 luglio 2019 la 23a edizione di Celtica, la Festa Internazionale di Musica Arte e Cultura Celtica, un'occasione unica per immergersi nel verde dei paesaggi fiabeschi della Valle d'Aosta. La principale sede dell'evento sarà il secolare Bosco del Peuterey, nella rigogliosa Val Veny, ma non mancheranno attività ed eventi musicali anche ad Aosta e Courmayeur. La manifestazione è l'occasione perfetta per godersi un soggiorno in Valle d'Aosta e scoprire tutte le bellezze del territorio, in una versione inedita.
 
Il festival, tra i più importanti del suo genere a livello internazionale, riunisce appassionati e semplici curiosi, e propone diverse attività all'aria aperta, sia per adulti che per bambini, tra cui visite di aree archeologiche, degustazioni di prodotti enogastronomici, laboratori artigianali, racconti intorno al fuoco, rievocazioni storiche, danze e concerti con oltre 17 tra solisti e band provenienti da tutto il mondo.
 
Il programma prende il via sabato 29 giugno nell'area megalitica di Aosta con visite guidate nel Parco archeologico che ospita megaliti e reperti risalenti all'età del rame. La giornata proseguirà all'insegna della musica: i visitatori potranno percorrere il "Sentiero del Tempo" accompagnati da suono delicato e melodioso delle arpe del gruppo Scéalta Sí, che si esibirà sulle note di celebri colonne sonore. Non mancherà un viaggio alla scoperta dei prodotti locali con la degustazione "I Nettari degli Dei", un percorso gastronomico che prevede un tagliere un tipico pane di segale arricchito con noci, fichi e uvetta, il Salignon, ricotta aromatizzata con erbe, e tegole alle noci da accompagnare con il tradizionale sidro di mele. A conclusione della serata, si terrà il concerto "Pietre che incantano: la Magia dell'arpa celtica", del celebre arpista Vincenzo Zitello che allieterà gli spettatori con il tocco delicato del suo strumento.
 
Il weekend del 4-7 luglio vede susseguirsi imperdibili appuntamenti tra Aosta e Courmayeur e la Val Veny, che si aprono con un pomeriggio all'insegna della musica: giovedì 4 luglio, si parte con il magnifico spettacolo di musica itinerante  ad Aosta con danze e canti della celtica e canzoni folk, mentre in Val Veny si prosegue la serata con una cena di benvenuto alla "Locanda del Cervo". Per gli amanti delle passeggiate, lunedì 5 luglio si parte alla volta del Lago del Miage con successiva lettura di racconti antichi sulle rive del lago, a cura di Riccardo Taraglio,  inebriati dal suono dell'arpa bardica di Vincenzo Zitello. Nel pomeriggio a Courmayeur sono invece previsti concerti itineranti di musica nelle vie del centro. Contemporaneamente in Val Veny, il Bosco del Peuterey ospita mercatini d'artigianato, laboratori didattici e spettacoli di danza  perfetti per stupire grandi e piccoli. Come da tradizione, passata la mezzanotte, verrà accesso il fuoco druidico secondo l'antico rituale per dare ufficialmente il via ai festeggiamenti del weekend.
 
Sabato 6 luglio sarà all'insegna della cultura irlandese. A partire dalle 11.00, in Val Veny presso la "Locanda del Cervo", si balla a ritmo delle danze irlandesi con il workshop tenuto da Gens d'Ys, l'Accademia delle danze irlandesi, che insegnerà ai partecipanti la tecnica base della disciplina. In serata, si terrà il flash mob "Kiltatevi Tutti!" una parata a cui potranno prendere parte tutti coloro che vogliono indossare, almeno per un giorno, il celebre indumento scozzese; il corteo partirà dal "Pub della Lepre" e in tarda serata non mancherà Greenlands, il concerto collettivo di tutti gli artisti di Celtica 2019. Domenica 7 luglio, per un dolce risveglio, si terrà la "Sveglia Celtica" a cura del gruppo di percussionisti Mor Arth Pipe & Drums e una colazione a base di pane di segale e miele per proseguire poi con Apéroceltique un aperitivo tipico e la 23° edizione di Under The Stars Party, la serata musicale che chiude la manifestazione con un finale epico grazie alla partecipazione della Piping Orchestra, un gruppo scozzese di cornamuse, e molti altri gruppi internazionali.  


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lunedì 17 giugno 2019

Fiere: MoaCasa e Casaidea: Massimo Prete riconfermato presidente

MoaCasa e Casaidea: Massimo Prete riconfermato presidente 

Rinnovato per altri tre anni il mandato di presidente di MOA Cooperativa, società organizzatrice delle due famose manifestazioni romane dedicate ad arredo e design 
L'assemblea dei soci di MOA Cooperativa ha rieletto Massimo Prete alla presidenza della società organizzatrice delle manifestazioni d'arredo MoaCasa e Casaidea, appuntamenti espressione del settore dell'arredo di qualità, prodotto dalle più importanti industrie italiane

"Nelle nostre manifestazioni trovano spazio la forza della tradizione e l'innovazione dei giovani designer, con soluzioni sempre all'insegna di un alto livello qualitativo e dei servizi a valore aggiunto proposti al pubblico – sottolinea il presidente Massimo PreteI nostri espositori, per tradizione ed esperienza nel settore, garantiscono al cliente un lavoro di progettazione a misura, realizzato a regola d'arte, senza dimenticare i servizi di assistenza tecnica, montaggio e garanzia, sempre più richiesti e apprezzati dall'utente finale."

Da oltre 40 anni MOA Società Cooperativa racchiude tra i suoi espositori le migliori aziende italiane, il cui pregio viene valorizzato da un format espositivo progettato con lo specifico intento di far dialogare con intelligenza industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del Made in Italy. Una ricetta vincente che conta per ognuno dei due appuntamenti fieristici, MoaCasa e Casaidea, oltre 100mila visitatori l'anno

"La missione di MOA Società Cooperativa - continua Massimo Prete - è di favorire la tradizione italiana con manufatti artigianali di qualità prodotti dalle nostre aziende, grazie al supporto di operatori qualificati e di anticipare le novità del settore, presentando in anteprima ai visitatori i trend di design e di mercato. Ogni edizione è contraddistinta da iniziative a vario titolo: dagli spazi riservati ai giovani designer, all'eccellenza artigiana, alle mostre a tema, ai pezzi unici firmati dai maggiori architetti, fino alle aree dedicate agli artigiani e alla ristrutturazione".

giovedì 13 giugno 2019

Chef e cantine dell'Associazione Castelli Romani Food and Wine a Vinoforum


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Castelli Romani Food and Wine, gustosi talenti da scoprire al Vinòforum.

 

Dal 14 al 23 giugno chef, maestri gelatieri e cantine saranno protagonisti

della nuova edizione della manifestazione romana tanto attesa dai winelover

 

Roma - Se avete in mente di fare una gita ai Castelli dal 14 al 23 giugno, lasciate perdere, perché proprio in questi giorni i Castelli Romani con i prodotti del territorio, i vini e gli chef che meglio li rappresentano saranno protagonisti della nuova edizione di Vinòforum, che torna puntuale ad inaugurare l'estate romana, con l'Associazione Castelli Romani Food and Wine.

 

Saranno 10 giorni di food show, degustazioni e scoperta di un territorio che riserva sorprese, sapori e grandi talenti della cucina. E proprio per dare valore e spazio ad una realtà spesso poco conosciuta e raccontata per stereotipi, ma che invece ha da sempre rappresentato la storia e la tradizione della cultura enogastronomica della capitale che si muove l'Associazione Castelli Romani Food and Wine.

 

Un'idea nata come rete sinergica e attiva tra le aziende e i ristoratori dei Castelli Romani, che di recente ha preso la forma giuridica di Associazione.   Un progetto che vuole fare cultura del territorio e delle sue tipicità, per dare più valore e un'immagine contemporanea alle tradizione. Un movimento di persone fatto di ristoratori, aziende gastronomiche, agroalimentari, vinicole, che insieme collaborano in eventi, manifestazioni dove cibo e vino sono i protagonisti. Una rete di realtà innovative che lavorano insieme, sperimentano e ricercano per crescere e fare impresa. Con questi intenti chef e aziende selezionate del gruppo saranno protagoniste di questo "Spazio del gusto": "Perché i Castelli Romani non sono solo fraschette, ma anche ristoranti di eccellenza, di sperimentazione e ricerca; aziende innovative, cantine, che non hanno niente da invidiare alla capitale" dichiarano fieri gli ideatori dell'Associazione Alain Rosica e Dario Rossi.

 

Tre i momenti importanti in cui assaggiare, degustare, conoscere e scoprire chef, storie, prodotti e sapori.

  • I ristoranti da provare: 6 chef per 5 ristoranti e un unico menù, saranno loro i protagonisti a rotazione dell'intero periodo di manifestazione.  Si comincia con Marco Ilii e Giordano Paniccia di Hosteria Amedeo (venerdì 14 e sabato 15); Alberto Mereu di F'Orme Osteria (domenica 16 e lunedì 17); Alain Rosica per Ristorante Belvedere dal 1933 (martedì 18 e  mercoledì 19); Claudio Carfagna de La Galleria di Sopra (giovedì 20 e venerdì 21) e concludiamo con un nome e volto storico come quello di Paolo Cacciani del Ristorante Cacciani (22 e 23 giugno).

 

Il menù?  Bosco estivo, Cacio e Pepe e Pollo alla Romana; un unico menù, che rappresenta in pieno la tipicità e la tradizione della cucina romana e dei Castelli, ma capace di cambiare ogni volta seguendo le personali rivisitazioni e interpretazioni degli chef e rappresentando la filosofia dei 5 ristoranti.

 

  • Trattoria del gelato: A Vinòforum, il giovane e innovativo gelatiere Dario Rossi di Greed Avidi di Gelato proporrà un intero menu a base di gelato. Una vera rivoluzione del cibo, ma fatta con gli ingredienti stagionali e di qualità forniti dai contadini di zona.

 

  • Le cantine da degustare: SanVitis, Tenuta Santi Apostoli e Artico, tre giovani cantine, tre voci nuove nel panorama vinicolo laziale, ma soprattutto tre espressioni controcorrente di un territorio storico, vino simbolo dei Castelli, ma una serie di vini da vitigni autoctoni e una filosofia fatta di "natura e passione".  Le Cantine di Castelli Romani Food and Wine saranno al Vinòforum dal 19 al 23 giugno presso lo stand 67.

Oltre alle aziende spazio anche al sociale con Mary Poppins Onlus, che opera con una serie di attive volontarie nel reparto di Oncologia pediatrica dell'ospedale Umberto I.

 

Questi dieci giorni di gusto sono realizzati in collaborazione con MONOGRANO FELICETTI, SPEZIE & CO. Di Genzano, Pecorino di CIBARIA, 3P Funghi, Olio Alessandro Scanavini, The Circle (per le insalatine e le erbe aromatiche); sponsor tecnici FIALCO Srl, PRATESI HOTEL DIVISION e CIRCUITO DA LAVORO; Sponsor Charity Mary Poppins Onlus.

 

Appuntamento con i protagonisti di Castelli Romani Food and Wine a Vinòforum Parco di Tor di Quinto in zona Ponte Milvio a Roma dal 14 al 23 giugno 2019 (tutti i giorni 19-24, venerdì e sabato 19-01).

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giovedì 9 maggio 2019

Seeds&Chips: annunciata la prima edizione in Africa a Kigali, Ruanda, nel 2020. Arrivederci in Australia, Melbourne (3-5 settembre 2019) e Milano (18-21 maggio 2020)

Seeds&Chips: annunciata la prima edizione in Africa a Kigali, Ruanda, nel 2020

Arrivederci in Australia, Melbourne (3-5 settembre 2019) e Milano (18-21 maggio 2020)

Gli Awards: 10 premi alle migliori startup nel food tech

 

Milano, 9 maggio 2019 – Oltre 300 speaker internazionali, più di 50 sessioni di conferenze, oltre 250 startup partecipanti e 300 media accreditati da tutto il mondo. Questi i numeri dell'edizione 2019 di Seeds&Chips che si conclude oggi, con oltre 1000 meeting di business matching conclusi in meno di 4 giorni tra innovatori, imprenditori e startup che hanno potuto fare network e confrontarsi sui temi della food innovation.

La cerimonia di conclusione della quinta edizione milanese è stata l'occasione per annunciare la prima volta del Summit nel Continente africano: Seeds&Chips nel 2020 sarà ospite a Kigali, in Rwanda, per dare ulteriore impulso ai progetti lanciati quest'anno come FIHNK (Food Innovation Hub Network) realizzato dalla neonata Seeds&Chips Foundation, che – attraverso una call pubblico/privato internazionale – ha l'obiettivo di creare, da qui al 2030, 10 Food Innovation Hub in altrettanti paesi africani. Gli hub saranno piattaforme per la connessione dei numerosi e vari attori che lavorano nel sistema alimentare (innovatori, agricoltori, investitori, fondazioni, aziende pubbliche e private, ONG, istituzioni); luoghi di ricerca in laboratorio e sul campo per la scoperta, la creazione e l'uso delle tecnologie più avanzate; spazi per sperimentare soluzioni e generare business sostenibili.

Seeds&Chips inoltre debutterà in Australia, a Melbourne – a 70 anni dal gemellaggio con la città di Milano - dal 3 al 5 settembre. Mentre tornerà a Milano per la sesta edizione nel 2020 (18-21 maggio): un anno significativo,  che ricorre 5 anni dopo Expo Milano 2015, l'annuncio degli SDG's, l'accordo di Parigi Cop21 e l'enciclica papale Laudato Si', ma soprattutto con vista a 10 anni dagli Obiettivi da raggiungere nel 2030.

 

"Seeds&Chips cresce e diventiamo sempre più internazionali. Desidero ringraziare tutte le autorità e le istituzioni incontrate, i partner, l'Australia con lo Stato di Vittoria e l'Africa con il Ruanda che ci ospiteranno, e naturalmente i giovani e le loro idee che cambieranno il mondo" afferma Marco Gualtieri, presidente e fondatore di Seeds&Chips. "Come abbiamo avuto modo di illustrare al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con la concreta collaborazione della Regione Puglia e del Presidente Michele Emiliano, abbiamo lanciato un progetto importante a cui abbiamo lavorato in questi mesi e che vuole portare la Puglia a essere il centro del mondo dell'agricoltura di precisione. Un'industria dalle grandissime potenzialità di sviluppo economico, necessaria per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità, l'opportunità di crescita più grande che l'umanità sia mai stata chiamata a cogliere. Noi crediamo che la Puglia sia "the place to be", il posto dove venire a investire e a sviluppare le tecnologie dell'agricoltura di precisione."

Come consuetudine, sono stati consegnati gli ambiti Seeds&Chips Awards: 10 premi assegnati alle più innovative startup del comparto food e ag tech selezionate da una giuria scientifica e dalle aziende partner. I vincitori sono:

1. Premio BAYER – Hack for Sustainable Agriculture a SustainAgriTeam (SAT)

2. Premio ENEL – Nourishing the Nexus through innovation a FARM FROM A BOX (USA)

3. Premio KPMG: Incredible Growth – fastest growing startup a Feed (France)

4. Premio MONDELEZ – Future of Snacking Award a In-Code (UK) and Kaffe Bueno (Denmark)

5. Premio AUTOGRILL: Building a Sustainable Future Award a Califrais (France)

6. Premio COOP: Sustainable Innovation Award a Hungry Planet Intelligence (USA)

7. Premio IGP DECAUX: Best Smart City Vision a Ricehouse (Italy)

8. Premio PURATOS: Future of Food Award a Algama (France)

9. Premio ROCKSTART: Rockstart Agrifood Award a Copeeks (France) 1° classificato; In-Code Technologies (UK) 2° classificato

10. Premio ACCENTURE: Unlocking value of Artificial Intelligence in the Food System a Wasteless (Netherlands)

L'umanità è chiamata ad affrontare sfide fondamentali nel prossimo decennio, partendo da alcuni progressi raggiunti, ma con alcune severe criticità ancora da contrastare. Il tasso di mortalità materna è diminuito del 37% dal 2000. Dal 2000 al 2016, la percentuale della popolazione globale con accesso all'elettricità è aumentata dal 78% all'87%, con il numero assoluto di persone che vivono senza elettricità che scende a poco meno di 1 miliardo. Il 93% delle 250 maggiori società mondiali (in termini di fatturato) ora riferisce sulla sostenibilità, così come i tre quarti delle prime 100 aziende in 49 paesi.

Nel 2017, le perdite economiche attribuite a conflitti, siccità e disastri legati ai cambiamenti climatici sono state stimate a oltre $ 300 miliardi. Dopo un prolungato declino, la fame nel mondo sembra essere in aumento. Nel 2017, 151 milioni di bambini sotto i 5 anni hanno sofferto di arresto della crescita (bassa altezza per la loro età), 51 milioni hanno sofferto di deperimento (basso peso per l'altezza) e 38 milioni erano sovrappeso. Nel 2016 sono stati segnalati 216 milioni di casi di malaria rispetto a 210 milioni di casi nel 2013. Si stima che 617 milioni di bambini e adolescenti dell'età della scuola primaria e secondaria di tutto il mondo - il 58% di quella fascia di età - non raggiungano un livello minimo di conoscenza della lettura e della matematica. 3 persone su 10 non hanno accesso a servizi di acqua potabile gestiti in sicurezza; 6 persone su 10 non hanno accesso a strutture sanitarie gestite in sicurezza; 4 persone su 10 ancora non hanno accesso a tecnologie di cottura pulite. Il bracconaggio e il traffico illeciti di animali selvatici continuano a ostacolare gli sforzi di conservazione, con circa 7000 specie di animali e piante segnalati in scambi illegali per 120 paesi coinvolti.


Seeds&Chips - The Global Food Innovation Summit, fondato dall'imprenditore Marco Gualtieri, è l'evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation. Una vetrina d'eccezione interamente dedicata alla promozione di soluzioni e talenti, tecnologicamente all'avanguardia, provenienti da tutto il mondo. Un'area espositiva e un palinsesto di conferenze per presentare, raccontare e discutere sui temi, sui modelli e sulle innovazioni che stanno cambiando il modo in cui il cibo è prodotto, trasformato, distribuito, consumato e raccontato.

sabato 6 aprile 2019

Automotive Dealer Day, a Verona 14-15-16 maggio l'hub europeo per l'evoluzione del settore auto

AUTOMOTIVE DEALER DAY, A VERONA DAL 14 AL 16 MAGGIO L'HUB EUROPEO PER L'EVOLUZIONE DEL SETTORE AUTO

TRA I PLAYER ATTESI AL FORUM DI QUINTEGIA IL FONDATORE DI HYPERLOOP TT, IL DIRETTORE DI MIT SENSEABLE CITY LAB E L'AD DI ENEL X

 

Torna a Veronafiere dal 14 al 16 maggio l'Automotive Dealer Day, l'evento numero uno in Europa per gli operatori del settore auto targato Quintegia che raduna ogni anno oltre 4mila addetti ai lavori da tutta Italia, e non solo. In primo piano, come di consueto, gli ultimi trend e gli scenari possibili dell'"ecosistema automotive", per analizzare soluzioni pratiche immediatamente spendibili in azienda, ma anche per intercettare e navigare l'evoluzione del comparto tra nuove sfide, servizi, ruoli, competenze e forme di monetizzazione. Sarà infatti il "Business Remix" - il ribilanciamento delle strategie – il focus centrale della 17^ edizione, sempre più orientata alla mobilità come servizio, e con elettrificazione, connettività e guida autonoma come traiettorie di fondo. Nei 23 workshop in programma, riflettori puntati quindi sulle trasformazioni del comparto, a partire dai suoi player, con approfondimenti che spaziano dalle risorse umane alle infrastrutture, passando per il branding e la customer care e fino ai canali del noleggio, del post-vendita e dell'usato. Parole chiave: innovazione, digitalizzazione e tecnologia.

In primo piano tra i contributi dei circa 60 relatori, gli interventi di "Bibop" G. Gresta, co-fondatore e presidente di Hyperloop Transportation Tecnologies; del direttore di MIT Senseable City Lab, Carlo Ratti; dell'ad di Enel X, Francesco Venturini; di Luca de Meo, presidente di Seat (intervista video) e di Steve Young e Andrew Tongue, rispettivamente Managing e Research director di Icdp. Non mancano le voci dei player, con 14 brand auto e 6 associazioni di dealer presenti, a cui si aggiungono, tra gli appuntamenti, 10 meeting aziendali.

Oltre all'annuale presentazione del DealerSTAT, l'indagine che analizza le relazioni fra case e reti di distribuzione a partire dal livello di soddisfazione dei dealer italiani, con i premi ai marchi più apprezzati, si confermano i riconoscimenti dedicati alle best practice con il Premio per l'Innovazione Gestionale, organizzato da Quintegia e InterAutoNews con il sostegno di Findomestic, e l'Internet Sales Award di AutoScout24 in collaborazione con Quintegia.

 

AUTOMOTIVE DEALER DAY. Nasce nel 2003 per rispondere alla domanda di formazione e informazione del comparto in seguito all'entrata in vigore della normativa europea per il sistema auto. Il successo della proposta, che già dalla prima edizione registra la partecipazione di 800 operatori del settore, si fonda sulla necessità per il mondo dell'auto di fare dell'informazione un momento di incontro tra professionisti, e del networking un'occasione di formazione. Questo format innovativo, ideato dal presidente Leonardo Buzzavo, chiude il cerchio nel 2008 grazie al coinvolgimento delle case automobilistiche e delle associazioni di marca, un matching inedito tra produttori, reti e filiera che rende l'Automotive Dealer Day l'hub di riferimento per il b2b dell'ecosistema auto in tutta Europa. Con la partecipazione record di 4.500 operatori, nel 2018 la 16^ edizione di Automotive Dealer Day ha registrato la presenza di più del 60% dei concessionari italiani, 15 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria, per un programma di 60 appuntamenti tra assemblee di concessionari, workshop, meeting e incontri con la stampa.



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Fiere, enologia sostenibile. Vino, obiettivo difesa sostenibile - A Vinitaly convegno Informatore Agrario su biocontrollo nel Vigneto Italia 08.04

VINO, OBIETTIVO DIFESA SOSTENIBILE

A VINITALY IL CONVEGNO DE L'INFORMATORE AGRARIO SUL BIOCONTROLLO NEL VIGNETO ITALIA

 

Fa il punto sul futuro del biocontrollo nel Vigneto Italia il convegno targato Edizioni L'Informatore Agrario a Vinitaly, l'appuntamento annuale con la formazione specializzata della storica rivista, giunto quest'anno alla 21^ edizione. Durante l'incontro, in programma lunedì 8 aprile nel quartiere fieristico veronese (Sala Rossini – Centrocongressi Arena, ore 10.00), interverranno Ilaria Pertot del C3A-Centro agricoltura, alimenti e ambiente dell'Università di Trento, l'agronomo Giovanni Bigot e Emilia Garcia Moruno del CREA Viticoltura ed Enologia, per un'analisi a tutto tondo dell'utilizzo degli agenti di biocontrollo dal vigneto alla cantina. A seguire, la tavola rotonda tra tecnici, enologi, produttori e ricercatori (ore 11.25) aprirà il confronto sull'affermarsi di questi strumenti di difesa sostenibile nell'ambito della vitivinicoltura italiana, nelle aziende biologiche ma anche (e forse soprattutto) in quelle integrate.

Sul fronte del mercato globale, il settore dei biopesticidi ha sfiorato nel 2018 i 3 miliardi di dollari, circa il 5% del mercato complessivo dei mezzi tecnici impiegati per la difesa delle colture. Ciononostante, il comparto registra un sostenuto tasso annuale di crescita (pari all'8,6%), che dovrebbe portarne il fatturato verso quota 4,5 miliardi annui entro il 2023. Tra i settori agricoli più coinvolti quello del vino, particolarmente attento allo sviluppo di biofungicidi per il controllo sia di malattie gravi come la peronospora (da quest'anno interessata anche dalle limitazioni all'uso del rame), l'oidio e la botrite, ma anche per malattie emergenti – e sempre più diffuse – come il mal dell'esca.

 

La partecipazione al convegno è gratuita, previa registrazione sul sito:

https://ediaeventi.it/vinitaly2019/workshop/biocontrollo-quale-futuro-nel-vigneto-italia

Non dà diritto all'ingresso gratuito a Vinitaly. ​L'evento partecipa al programma di formazione permanente di agrotecnici e agrotecnici laureati (2,5 CFP), Assoenologi (4 CFP), dottori agronomi e dottori forestali (0,375 CFP), periti agrari e periti agrari laureati (3 CFP)

 

Edizioni L'Informatore Agrario, è la casa editrice, con sede a Verona, che da 70 anni offre un servizio di informazione e formazione agli imprenditori agricoli. Tre le testate di riferimento: il settimanale dedicato all'agricoltura professionale L'Informatore Agrario, il mensile per l'agricoltura part-time e hobbistica Vita in Campagna e MAD – Macchine Agricole Domani, dedicato al mondo della meccanica agraria, oltre a un ampio catalogo di libri e altri supporti multimediali su temi specializzati.



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Il Parmigiano Reggiano a Cibus Connect (10-11 aprile)



IL PARMIGIANO REGGIANO A CIBUS CONNECT (10-11 aprile 2019)

 

Focus sulla biodiversità della Dop, esposizione della collection"Premi Pregiati", lancio della nuova policy del Consorzio sull'utilizzo del prodotto come ingrediente in prodotti alimentari composti, elaborati o trasformati.

 

 

Parmaaprile 2019 – Il Consorzio Parmigiano Reggiano parteciperà a Cibus Connect, il format innovativo per lo sviluppo internazionale del Made in Italy Alimentare che si terrà a Parma dal 10 all'11 aprile 2019.

Lo stand (Padiglione 05 - Stand L 041) sarà una finestra sulla biodiversità del Parmigiano Reggiano: i caseifici produttori del Re dei Formaggi, pur seguendo lo stesso rigido disciplinare di produzione, si propongono al mercato con identità e con prodotti diversi. 

Conoscere a fondo le diverse sfaccettature della Dop permetterà agli operatori del settore di scegliere in modo consapevole il Parmigiano Reggiano più adatto alle proprie esigenze e a quelle della propria attività. 

C'è un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti e per tutte le occasioni. E non parliamo solo di stagionature, ma anche di razze. Ci sono la vacca bianca modenese, la rossa reggiana, la bruna e la frisona italiana. Così come esistono prodotti "certificati" che vanno incontro alle esigenze più diverse: dal prodotto di Montagna, al Kosher, dall'Halal, al Biologico. 

Ma Cibus sarà anche la sede per incontri e confronti su diversi temi di importanza strategica per il primo marchio Dop al mondo per influenza, secondo la classifica "The Most Influential Brands 2018" curata da IPSOS. 

Nello stand saranno esposti i "Premi Pregiati": la raccolta punti che il Consorzio ha lanciato l'autunno scorso per gratificare i consumatori abituali con una collection che si caratterizza per un forte richiamo all'universo semantico del prodotto. Il design esclusivo dei "premi pregiati" è infatti ispirato alle caratteristiche distintive del formaggio, sia per forma che per texture che riproduce la granulosità del Parmigiano Reggiano.

 

Quattro gli oggetti del servizio completo: la formaggiera, il piatto degustazione, la spaghettiera e il servizio di piatti (set di due piatti, fondo e piano).

 

Fino al 30 giugno, nei supermercati e negozi nazionali, per ogni euro di prodotto acquistato, il consumatore guadagna un punto che potrà raccogliere per richiedere il prezioso servizio da tavola in fine porcellana. La prova di acquisto è lo scontrino parlante che riporta la dicitura "Parmigiano Reggiano" e il relativo importo. La promozione coinvolge anche l'attività dei caseifici aderenti al Consorzio e dei loro negozi: in questo caso, il servizio di porcellane si vince mediante concorso instant win. Il consumatore p partecipare alla promozione "Premi Pregiati" caricando la foto o il pdf dello scontrino sul sito premipregiati .it – oppure da mobile, scaricando gratuitamente l'app da Apple Storee Google Play - dove è disponibile il regolamento del concorso. 

 

Cibus sarà anche l'occasione per raccontare la nuova policy del Consorzio sul Parmigiano Reggiano come ingrediente caratterizzante in prodotti alimentari composti, elaborati o trasformati. 

 

Il numero delle aziende agroalimentari che chiede di utilizzare il Parmigiano Reggiano come ingrediente sta crescendo velocemente ad indicare il fatto che l'uso del nome della Dopnell'etichettatura di prodotti trasformati fornisce un valore aggiunto al prodotto. 



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