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mercoledì 15 giugno 2016

FORUM SAN PIETROBURGO: FALLICO, SANZIONI NON FRENINO RECIPROCITA' ECONOMICA ITALIA-RUSSIA

LE SANZIONI NON FRENINO RECIPROCITA' ECONOMICA TRA ITALIA E RUSSIA

 

(San Pietroburgo, 15 giugno 2016). Oltre 10mila imprese provenienti da tutto il mondo per un capitale controllato di 8 trilioni di dollari, più di 2mila giornalisti accreditati; circa 120 Paesi partecipanti. 

Si apre domani, con l'Italia Paese ospite d'onore, il Forum economico internazionale di San Pietroburgo e contestualmente inaugura 'Italia in Russia' lo spazio curato dall'Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Mosca. 

Millecinquecento mq, con ambienti che evocano il Rinascimento italiano, l'area sarà visitata anche da Putin e Renzi (17 giugno) e soprattutto diverrà l'epicentro delle trattative di grandi e piccole imprese italiane e russe. 

A partire dalle 22 top aziende sponsor del padiglione (courtyard n.2, tra i padiglioni F e G) che rappresenteranno i cinque cluster del Made in Italy al Forum: meccanica-alta tecnologia, energia, agro-industria, infrastrutture e finanza, settori tra i più strategici anche per la domanda russa.

Dal 2000 al 2013 l'interscambio italo-russo è cresciuto del 185% (+ 327% l'export italiano, con il record in valore, nel 2013, di 10,7mld di euro. Fonte: Istat). 

Nel biennio successivo, specie nell'ultimo anno, gli scambi sono calati del 31% per una perdita di 9,6mld di euro, con l'export Made in Italy che ha segnato un -34% e una contrazione del valore (2015 su 2013) di 3,6mld di euro. 

A risentire della crisi sono stati soprattutto i settori delle tecnologie sofisticate applicate al comparto Oil & Gas, il settore bancario e creditizio che non può erogare linee di credito oltre i 30 giorni e solo in seconda battuta i prodotti agroalimentari oggetto di sanzioni, i prodotti tessili e dell'abbigliamento e pelle, gli apparecchi elettrici ed elettronici, macchinari meccanici e mezzi di trasporto.

"La perdita non deve però frenare l'importanza dell'Italia – ha detto Antonio Fallico, presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia, che organizza i contenuti e lo spazio 'Italia in Russia' al Forum di San Pietroburgo - che rimane uno dei partner principali della Russia e si conferma al quarto posto al mondo per merci scambiate". 

Nord-Est e Nord-Ovest (caratterizzate dai distretti) sono le aree italiane che esportano di più in Russia e nei Paesi UEE (Unione economica Eurasiatica) e insieme rappresentano quasi i quattro quinti dell'export italiano. 

Lombardia, Emilia Romagna e Veneto sono le regioni leader per valore esportato, con i 2 terzi del totale nazionale.

"Italia in Russia" è il frutto della partnership strategica avviata da Conoscere Eurasia con Roscongress, che da 2 anni riconosce l'Associazione come unica region partner di Spief. 

 Il padiglione italiano è realizzato da Fiera Milano Congressi, Nolostand del Gruppo Fiera Milano e Studio 80 Group.

 

Fonte dati (elaborazione Conoscere Eurasia su base Istat)

 

 

Conoscere Eurasia (www.conoscereeurasia.it) è l'associazione senza scopo di lucro con sede a Verona che dal 2008 promuove le relazioni economiche e culturali tra l'Italia, la Federazione Russa e l'Unione Economica Eurasiatica. Fondata da Antonio Fallico, l'associazione è nata per iniziativa di cittadini italiani e società private e pubbliche, nonché del Consolato Generale della Federazione Russa a Milano e del Consolato della Federazione Russa a Verona. Un'azione costante e capillare, riconosciuta anche a livello internazionale, che pone Conoscere Eurasia tra le principali organizzazioni italiane impegnate a promuovere i rapporti tra il nostro Paese, la Russia e l'Unione Economica Eurasiatica, con l'obiettivo di intercettare il cambiamento dello scenario geopolitico in atto. Tra gli eventi realizzati, l'annuale Forum Eurasiatico a Verona.



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