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martedì 3 novembre 2015

ECOMONDO 2015: APPLICAZIONI IN MATER-BI PER L'ECONOMIA CIRCOLARE

Dai rifiuti organici all'agricoltura, dal packaging al foodservice, ai sacchi per la spesa:
a Ecomondo 2015 tutte le applicazioni in MATER-BI che risolvono il problema del fine vita di tanti prodotti di uso quotidiano e attivano l'economia circolare

Novara-Rimini, 3 novembre 2015 - Soluzioni che nascono dall'integrazione di chimica, ambiente e agricoltura attraverso l'uso efficiente e sostenibile di risorse rinnovabili, trasformate grazie a tecnologie proprietarie frutto di una ricerca tesa a migliorare costantemente le performance e il profilo ambientale dei prodotti. Sono le bioplastiche della famiglia MATER-BI e l'intera gamma delle loro applicazioni completamente biodegradabili e compostabili in mostra all'edizione 2015 di Ecomondo (Pad. D1 stand 040), la fiera della circular economy in svolgimento a Rimini fino al 6 di novembre 2015 che vedrà Novamont protagonista anche di numerosi appuntamenti convegnistici.

Tra le novità di quest'anno, inoltre, la presenza nello stand Novamont di 3 partner di marchio (Lavorazione Plastica, Ceplast e Stereoflex) e di Cooperativa Ventuno, l'innovativa start-up sociale campana fondata da figli di vittime della camorra che promuove l'uso di prodotti ecologici e compostabili per contrastare la diffusione dei sacchetti illegali in Campania e salvaguardare l'ambiente.

SACCHI PER LA RACCOLTA DEL RIFIUTO UMIDO E SHOPPER MONOUSO PER ASPORTO MERCI
In base al "Rapporto Rifiuti Urbani 2015" di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) l'Italia ha raggiunto l'obiettivo del 45,2% di raccolta differenziata (13,4 milioni di tonnellate), con un'accelerazione molto significativa sul fronte della frazione organica, la cui raccolta è cresciuta del 9,7%, toccando i  5,720 milioni di tonnellate (94,6 kg pro capite) pari al 42,7% dell'insieme delle raccolte differenziate.
In questo contesto i sacchi e gli shopper compostabili in MATER-BI si sono imposti come la soluzione di riferimento per rendere la raccolta e l'intercettazione degli scarti umidi comoda, igienica ed efficiente. Impermeabili, igienici, traspiranti e idonei al trattamento in impianti di digestione anaerobica e compostaggio, i sacchi in MATER-BI - biodegradabili e compostabili secondo lo standard internazionale EN 13432 - garantiscono infatti la qualità della raccolta dei rifiuti organici e la loro trasformazione in compost di qualità o biogas; il loro utilizzo nella filiera del compostaggio permette di coniugare vantaggi ambientali a convenienza economica per le amministrazioni comunali, gli impianti di trattamento e soprattutto per i cittadini.
  
AGRICOLTURA
Nell'ambito dei prodotti per l'agricoltura, a ECOMONDO 2015 Novamont presenterà i teli per pacciamatura, i vasetti,  gancetti e fili erogatori di feromoni. Nella pacciamatura agricola il film plastico viene posto sul terreno per trattenere l'umidità, prevenire la crescita delle malerbe e mantenere il suolo più caldo. Rispetto ai teli in plastica tradizionale, il film per pacciamatura in MATER-BI offre un'alternativa agronomicamente ed ambientalmente più efficiente perché al termine del ciclo colturale non deve essere né rimosso né smaltito in discarica. Grazie infatti alla sua biodegradabilità nel suolo può essere lasciato nel terreno dove biodegrada, trasformandosi in anidride carbonica, acqua e biomassa. Utilizzabile su un'ampia gamma di colture in condizioni ambientali e climatiche molto differenti, il telo in MATER-BI offre ottime prestazioni in campo, e dal punto di vista della resa agronomica e della qualità del prodotto è del tutto simile ai prodotti tradizionali. Da quest'anno, inoltre, si fregia di un'ulteriore riconoscimento: è il primo e unico telo biodegradabile tra quelli disponibili sul mercato ad aver ottenuto la certificazione  Vinçotte "OK BIODEGRADABLE SOIL" sull'intero manufatto finito e non soltanto sulla materia prima.


FOODSERVICE
La linea della famiglia di bioplastiche MATER-BI per il settore del Foodservice comprende piatti, bicchieri, posate, ciotole, contenitori monoporzione, cannucce, coppette e palette gelato che possono essere raccolti con lo scarto organico e avviati al compostaggio in digestione anaerobica, riducendo la produzione di rifiuti indifferenziati e abbattendo significativamente l'emissione di gas a effetto serra. Approvate per il contatto con gli alimenti e con performance di produttività in stampaggio del tutto simili a quelle del polipropilene, le nuove bioplastiche della famiglia MATER-BI hanno aperto importantissime opportunità nel settore delle stoviglie monouso per la ristorazione commerciale e collettiva con la possibilità di sviluppare soluzioni ancora più sostenibili e che garantiscono performance meccaniche, termomeccaniche, produttive ed estetiche assolutamente innovative. 

LUBRIFICANTI AGRICOLI E MARINI MATROL-BI
Il 50% dei lubrificanti venduti e usati nel mondo sono dispersi nell'ambiente spesso accidentalmente. Si tratta di prodotti  prevalentemente basati su oli minerali di origine petrolifera, scarsamente biodegradabili e caratterizzati da una non trascurabile tossicità. I lubrificanti a base di oli vegetali, al contrario, sono caratterizzati da elevata biodegradabilità e bassa tossicità e possono rappresentare una valida alternativa ai prodotti di origine fossile. La linea MATROL-BI prodotta a partire da seme di girasole alto oleico coltivato dagli agricoltori umbri in aree marginali comprende:
1. lubrificante biodegradabile per trasmissione trattori. E' il lubrificante biodegradabile UTTO (Universal Tractor Transmission Oil) per l'impiego nel cambio, nel differenziale, nei riduttori finali di potenza, nei freni e frizioni a bagno d'olio e altri sistemi ausiliari di trattori agricoli e mezzi di movimento a terra;
2. lubrificanti idraulici biodegradabili. Si tratta di oli idraulici antiusura, antiossidanti, antiruggine e antischiuma  disponibili in 3 tipi a seconda della viscosità: ISO VG 32 (fluido), ISO VG 46 (medio) e ISO VG 68 (viscoso);
3. grasso vegetale al litio. Un grasso semifluido biodegradabile al litio utile per la lubrificazione generale di parti meccaniche. E' idrorepellente, anticorrosivo e resistente alle sollecitazioni termiche e meccaniche).

PACKAGING ALIMENTARE: CAPSULA PER IL CAFFE' ESPRESSO
La prima capsula compostabile per caffè espresso italiano è stata presentata lo scorso 3 marzo ed è frutto di un progetto che ha visto impegnate in una ricerca durata 5 anni le due eccellenze italiane di Lavazza e Novamont. La capsula Lavazza realizzata in MATER-BI,  compatibile con la macchina Lavazza Minù e disponibile in due pregiate miscele 100% arabica, sarà distribuita sul mercato nel 2016. L'aspetto su cui Lavazza e Novamont hanno puntato con questa innovazione è una fase precisa del ciclo di vita del prodotto: il fine vita. Ad oggi nel modello lineare produzione-consumo-smaltimento, il prodotto diventato rifiuto viene avviato in discarica o incenerimento.  Applicando invece il principio dello "zero rifiuto organico in discarica" dell'economia circolare, secondo la quale niente è rifiuto ma tutto torna ad essere risorsa con grandi benefici per l'ambiente, Lavazza e Novamont hanno messo a punto una capsula che può essere raccolta con il rifiuto umido ed avviata al compostaggio industriale, dove capsula e caffè esausto vengono riciclati insieme in compost, concime naturale per i suoli.

PACKAGING ALIMENTARE: BUSTA PER IL PANE
Realizzata in carta con finestra in film trasparente, totalmente smaltibile con il rifiuto organico, si tratta di una soluzione comoda e flessibile che coniuga sostenibilità a praticità e sicurezza.

Tutti i prodotti realizzati in MATER-BI garantiscono:
-          una percentuale di rinnovabilità di C14 superiore al valore soglia del 50%;
-          emissioni di gas serra "cradle to grave" per chilo di prodotto sensibilmente inferiori a quelle delle plastiche tradizionali;
-          riciclabilità secondo gli standard dei consorzi di riciclo nazionali;
-          rispetto di determinati standard per la biodegradazione marina;
-          biodegradabilità in compostaggio conformemente allo standard UNI EN 13432;
-          utilizzo di biomasse sostenibili per la sua produzione.

CONVEGNI
1.  "Stati generali della Green Economy", 4 novembre, ore 9.30-13/sala Neri:
speech di chiusura di Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont

2. "Il recupero e la valorizzazione dei rifiuti organici nelle bioraffinerie multi-purpose", a cura di OCSE, 4 novembre, ore 10-17/sala Ravezzi:
intervento di Giulia Gregori, responsabile pianificazione strategica Novamont

3. "eLabel! La multietichetta che certifica l'eccellenza e l'innovazione ambientale di prodotti e servizi", a cura di Kyoto Club, 4 novembre, ore 15-17/sala Camelia:
intervento di Francesco Degli Innocenti, responsabile ecologia dei prodotti e comunicazione ambientale Novamont

4. Presentazione del Rapporto di Sostenibilità Novamont, 5 novembre, ore 12/stand Novamont:
a cura di Susanna Galli, responsabile CSR Novamont

5. "La ricerca applicata nel campo della valorizzazione dei rifiuti ed i sistemi di gestione integrata, alla luce degli obiettivi strategici europei", 5 novembre, ore 14.-18/Sala Ravezzi:
intervento di Christian Garaffa, responsabile waste management Novamont

6. "La ricerca e l'innovazione nelle bioraffinere integrate", 5 novembre, ore 14-18/sala della Chimica Verde:
intervento di Giulia Gregori, responsabile pianificazione strategica Novamont



Lo stand Novamont a Ecomondo è interamente realizzato con materiali a basso impatto e riciclati (residui di falegnameria, alluminio riciclato all'80%, cartone, tessuto, etc), riutilizzabile infinite volte e riciclabile, energeticamente autosufficiente grazie a pannelli fotovoltaici mobili e dotato di un impianto di illuminazione a LED che abbatte dell'80% il consumo energetico.

  
Il gruppo Novamont è leader nello sviluppo e nella produzione di materiali e biochemicals attraverso l'integrazione di chimica, ambiente e agricoltura. Con 412 addetti, il gruppo Novamont ha chiuso il 2014 con un turnover di 145 milioni di euro ed investimenti costanti in attività ricerca e sviluppo (7,2% sul fatturato 2014); detiene un portafoglio di circa 1.000 brevetti. Ha sede a Novara, stabilimento produttivo a Terni e laboratori di ricerca a Novara, Terni e Piana di Monte Verna (CE). Opera tramite sue consociate a Porto Torres (SS), Bottrighe (RO), Terni e Patrica (FR). È presente attraverso sedi commerciali in Germania, Francia e Stati Uniti e attraverso propri distributori in Benelux, Scandinavia, Danimarca, Regno Unito, Cina, Giappone, Canada, Australia e Nuova Zelanda.

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